Ferentino – Traliccio installato al tramonto in città? E’ spazio privato, quindi…

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Il potere della rete è in costante aumento. E’ bastata la denuncia sul più noto dei social network, un articolo che desse voce a questa protesta su queste pagine, e subito le reazioni non sono mancate con qualche chiarimento giunto alla redazione di Tg24 che cerchiamo di riportare. Innanzitutto la notizia che abbiamo riportato questo sera (clicca qui) dopo le ore 19.

Da quanto si è appreso, lo spazio interessato dall’installazione del traliccio o presumibilmente dall’antenna di telefonia mobile, è privato e dunque non si tratta di uno spazio comunale di proprietà del Comune di Ferentino. Cosa significa? Che il Comune non deve aver necessariamente autorizzato l’installazione. La prassi vuole che la trattativa privata tra utente e gestore sia autorizzata dall’ente regionale preposto, vale a dire Arpa Lazio. Se le documentazioni risultano regolari, il Comune, nella fattispecie quello di Ferentino, attraverso gli uffici preposti, avrà ricevuto documenti per l’installazione e dunque, così come già occorso per altre antenne di simile tipologia, la più conosciuta quella di Collepero di alcuni anni fa, tutto sembrerebbe essere nella norma. E’ strano, però, e su questo ci sarà da fare chiarezza, che i lavori di installazione si siano svolti in serata, o comunque, qualora come qualcuno sostiene siano iniziati già dal mattino con le operazioni di scavo, si siano completate a ritmo serrato in serata. Spesso le responsabilità amministrative prevalgono su quelle del privato, ma ci chiediamo se in questo caso specifico, per il Comune di Ferentino, non sia proprio stato il privato, con un pagamento molto alto per l’utilizzo dello area urbana, ad autorizzare l’installazione di un traliccio per l’installazione di un’antenna per la telefonia mobile. Ecco, qualora si verificasse questo il Comune può, come già fatto in passato, fare ricorso al tribunale e denunciare il lavoro svolto. Finora però, stando a quanto da noi appurato, nessuna causa di questo tipo è stata purtroppo vinta dal Comune di Ferentino, vale a dire che purtroppo la Giurisprudenza non assiste la salvaguardia dell’ambiente e il decoro urbano, sempre e comunque. Tutt’altro la legge stabilisce che la responsabilità principale sia dell’ente regionale (Arpa) e che bastano i documenti di taluni uffici a rendere fattibile anche l’installazione più oscura, magari notturna, e ricca di polemiche e di inquinamento. Maggiore coscienza anche da parte dei cittadini sarebbe la soluzione. Ma di fronte a decine di migliaia di euro, anche la salute e l’interesse della comunità non hanno, evidentemente più un valore! Alessandro Andrelli
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