Ieri a Ceprano c’è stata la prima di una serie di domeniche ecologiche fissate dal Comune come uno dei provvedimenti per cercare di rendere l’aria maggiormente respirabile, per far scendere il valore delle Pm10. Dalla cittadinanza la risposta è stata varia, nonostante le strade siano rimaste vuote per quasi tutta la giornata. Qualcuno ha applaudito all’iniziativa, mentre altri hanno criticato, spiegando che comunque il problema rimarrà, che in questo modo si è limitata la mobilità dei residenti del centro storico, oltre agli affari dei commercianti che operano nella “zona rossa”. Nelle ultime ore c’è stata la risposta, tramite social, dell’Assessore all’Ambiente Elisa Guerriero, che ne ha approfittato per chiarire la posizione dell’Amministrazione.
Ha spiegato la Guerriero: <Ringrazio i cittadini che ieri hanno rispettato la domenica ecologica e che, pazientemente, hanno sfidato il freddo, e inoltre ringrazio i Vigili Urbani e la Protezione Civile del Comune di Ceprano che hanno prestato servizio. Leggendo e ascoltando i vari commenti mi rendo conto che probabilmente la percezione che si ha dell’ambiente è diversa dalla realtà testimoniata dai dati, per chi vuole metterli in dubbio ha tutto il diritto di rivolgersi alle autorità competenti. Un capitolo a parte lo meritano gli amministratori che mi hanno preceduta a livello locale, i quali stanno inondando i social sull’argomento e trovano ogni misura sulla qualità dell’aria inutile; la cosa ovviamente non mi stupisce affatto vista e considerata l’eredità che ci hanno lasciato sul tema: eredità disastrosa>. L’Assessore entra nel merito della questione: <La nuova classificazione della qualità dell’aria è basata sulle misure rilevate negli ultimi anni, non su quelle percepite, e molti comuni come Ceprano, o anche più piccoli, ricadono in zona 1 pur non avendo fonti dirette di emissione. Ci siamo confrontati con la Regione Lazio molte volte sull’argomento, nel 2015 e nel 2016 abbiamo fatto monitorare la qualità dell’aria in diversi punti come mai era stato fatto in questo comune e questo lo dicono gli atti, purtroppo le misure e il modello utilizzato da Arpa ci dicono che il Comune ha sforato i parametri di legge e pertanto deve procedere con misure adeguate, dettate dalla Regione. Abbiamo l’obbligo di tutelare la salute pubblica e le misure prese finora sono solo alcune tra quelle che abbiamo ricevuto. Ogni comune sta agendo secondo le proprie disponibilità e secondo il proprio territorio, non potremo avere riscontri immediati perché l’ambiente è un sistema complesso>. Conclude Elisa Guerriero: <Le comodità avute negli anni le stiamo pagando e con gli interessi. Tante sono le morti che continuiamo a piangere, ora però non possiamo più restare a guardare, ora dobbiamo intervenire per noi e per le generazioni future. Grazie ancora ai tantissimi cittadini che sostengono e sosterranno le iniziative che verranno programmate; grazie a quanti ci continuano a chiedere di tenere alta la guardia su un tema tanto sentito oggi perché tanto sottaciuto fino a ieri; grazie a chi è pronto a passare all’azione in cambio di qualche sacrificio>. CAP
