Anagni – Dura lezione via web per maltrattatori di cani

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La dott.ssa Sabrina Morrea, insegnante alla De Magistris, super esperta di computer e appassionata sostenitrice della “causa pro Fido”, è stata protagonista di un episodio che le rende onore.

Sabrina segue diverse associazioni per la tutela degli animali. Da qualche tempo leggeva sempre la stessa richiesta di aiuto da parte di persone che segnalavano un caso di maltrattamento. Ha seguito la vicenda per qualche giorno chiedendo maggiori informazioni. Un povero cane era tenuto legato ad una catena, sotto un albero, senza acqua e senza riparo, in un luogo in cui la neve e il freddo si fanno sentire. Le segnalazioni ripetute per mesi non avevano riscontro. La decisa amazzone ha quindi inviato una richiesta di intervento, con foto allegate, a tutte le Associazioni della regione competente ed anche ad altre, alla Tutela Animali nazionale, all’Enpa, all’Oipa, ai Carabinieri, ai Vigili, alle Guardie zoofile e a Striscia la Notizia: in totale circa 20 destinatari. Evidentemente la cosa ha fatto il suo effetto, e nel giro di due giorni i vigili hanno contattato i proprietari del cane che ora non ha più, come d’incanto, la catena; ha l’acqua e si può riparare in un vecchio bagno, di quelli esterni, di una volta. Morale della storia: se vuoi risolvere una problema, devi mobilitare più soggetti possibili, e soprattutto ricordare le norme. “Quelle si dimenticano spesso, non si applicano, soprattutto per gli animali, in Comuni come questo di cui si parla, già diventato famoso e finito sui giornali, per altri casi gravissimi. Inciviltà, ignoranza, omertà. Siamo nel paese in cui famiglie vivono per strada, ragazzi non hanno lavoro, la sanità e l’istruzione sono al collasso; comprendo che la tutela degli animali potrebbe essere un argomento meno importante; ma è pur vero che la civiltà si misura anche da come ci comportiamo con gli animali”. Jackal
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