La prima parte della consiliatura di quella che è ormai considerata la peggiore giunta della storia politica ed amministrativa di isola Liri può essere condensata con la parola.
La città era disastrata, è disastrata. Il parcheggio interrato di piazza Trito era chiuso ed è chiuso. Il parcheggio multipiano del viale Garibaldi era inutilizzato, è inutilizzato. La palazzina che avrebbe dovuto ospitare sette famiglie dentro l’ex Pisani è ancora sbarrata. Il piano di riqualificazione del feltrificio è fermo, come la gru che sovrasta la città. La scuola Garibaldi è un cantiere chiuso e insieme al cantiere è chiuso anche il giardinetto antistante l’edificio che potrebbe essere messo a disposizione delle mamme e degli anziani. La caserma dei
carabinieri del lungoliri Trito è un desiderio che gli isolani stanno pagando a caro prezzo. La palazzina del viale Garibaldi è ancora transennata, la cartiera sotterranea dei Lefebvre coperta da rovi, arbusti e spine. Il parcheggio interrato della Boimond non è mai stato utilizzato. L’acquario del Liri si erge a monumento di degrado e sperpero del denaro pubblico ed a dirla tutta abbiamo soffermato l’attenzione solamente sulle cose più importanti. Ma Quadrini e compagni qualcosa lo hanno fatto? Sembrerebbe di si. Si potrebbe addirittura dire che la giunta Quadrini ha fatto molto, per certi versi: il Nucleo di Valutazione più blasonato della zona, i cui membri sono stati portati a tre per volere della stessa, stanziando un’indennità annua di 10.000 euro ciascuno (tra i membri del nucleo spicca la moglie del presidente dell’amministrazione provinciale Antonio Pompeo). Tanto per avere un’idea, a Cassino, l’indennità si ferma a quota 4.800 euro per ogni membro (si narra che così, per rimpinguare le casse comunali di 20.000
euro, nacque anche la tassa sui passi carrabili); un plauso va anche alle spiccate attitudini artistiche dell’eclettica giunta Quadrini, il cui nome resterà per sempre legato alla “meravigliosa rotatoria artistica” tra via Roma e la bretella per via Granciara, via Portone Rosso ed all’ineffabile senso di bello che promana dalla Galleria Pisani, alla quale manca ancora l’acceso dei disabili; l’Isola Liri Calcio non si iscrive alla serie D, lo stadio è affidato a privati ed il sindaco, in visita al Nazareth, dice “che finalmente cambia volto”. Il sindaco diceva il vero, il terreno di gioco potrebbe validamente
prestarsi ad attività agricole. Ebbene si, la giunta del “fare” ha fatto tutto questo. Non ha fatto la “movida” però, di cui cavalca i successi e dimentica i problemi, quando crede di poter affidare l’intera sicurezza di un centro cittadino all’occhio elettronico di qualche telecamera. Sul piano delle imposte locale, poi, nessun taglio e tanti aumenti tra i quali spicca quello per la tassa sui rifiuti, nonostante la raccolta differenziata. Dulcis in fundo non resta che il faraonico progetto di ampliamento del cimitero in preventivo sulle tasche dei cittadini.
Veronica Villa
