Il Comune continua a tacere sul progetto depositato in Regione, per la realizzazione di un impianto di biodigestione e compostaggio che si vorrebbe realizzare in località Selciatella, nelle adiacenze di Saxa Gres.
Il rappresentante della società è lo stesso proprietario di Saxa Gres, l’imprenditore banchiere Daniele Bartoccioni Menconi, già dirigente di JP Morgan e Merrill Lynch, ed ex responsabile delle attività di Capital Market Solutions di Mediobanca a Londra. La proposta, che da Palazzo d’Iseo nessuno ha citato tra gli entusiastici commenti alle possibili assunzioni della Saxa, riguarda una zona classificata come “Area sensibile” e rientra nella categoria delle “Aree a specifica tutela” come, d’altronde, buona parte dell’area della Valle del Fiume Sacco. L’impianto di biodigestione e compostaggio, prevede la realizzazione di: una sezione dedicata alla digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU); una sezione dedicata al compostaggio e alla produzione di compost di qualità; un impianto di upgrading a biometano per la trasformazione del biogas, prodotto nella fase di digestione anaerobica, in biometano e un cogeneratore per la produzione combinata di energia elettrica e termica. Nello specifico, i rifiuti in ingresso all’impianto saranno 60.000 t/a di FORSU e 24.000 t/a di rifiuti ligno-cellulosici. Jackal
