Operaio muore di asbestosi. Ieri in aula gli avvocati della difesa hanno portato in aula un consulente che ha depositato una perizia che potrebbe far ribaltare tutto il castello accusatorio.
Operaio muore a causa dell’asbestosi, a seguito di tali fatti il direttore dello stabilimento <Snia> di Anagni, il direttore del personale, il responsabile dell’ambiente del predetto servizio con competenze nella materia antinfortunistica e il responsabile delle questioni in tema di sicurezza del lavoro nell’ambito del servizio ambiente e sicurezza, sono stati rinviati a giudizio .La tragedia di Franco Spaziani, vittima della malattia professionale, era iniziata del 2010 quando aveva scoperto di avere l’asbestosi. A seguito di tali fatti aveva presentato denuncia I quattro indagati finirono sotto processo prima per lesioni gravi e poi per omicidio colposo. Ma le condizioni dell’uomo peggiorarono notevolmente. Nel 2014 l’uomo che nel frattempo era stato colpito da un mesoteliona, una neoplasia maligna scatenata dall’asbestosi, morì. I familiari hanno continuato la battaglia legale. Ieri all’ennesima udienza, gli avvocati che rappresentano i dirigenti della Snia hanno convocato il medico legale Patrizio Rossi che ha effettuato una consulenza gettando ombre sulla certezza che l’operaio abbia contratto la malattia a causa dell’amianto. Essendo un forte fumatore il perito non ha escluso che l’apparato respiratorio possa essere stato compromesso proprio dal tabagismo. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 14 giugno. Mar. Ming.
