“E’ importante tenere presente la condizione travagliata della sanità nel territorio nord della provincia di Frosinone, partendo dalla convinzione e consapevolezza che il territorio necessità di un Presidio Ospedaliero sede di Pronto Soccorso”.
Fabio Roiati “Le parole del Commissario Straordinario Dr. Macchitella rappresentano, per chi da anni lotta per la difesa della sanità nell’area nord della nostra provincia, un indiscusso stimolo a continuare il proprio operato con più convinzione e determinazione. Infatti, è la prima volta, da almeno 10 anni a questa parte che , l’autorevole voce del Direttore della ASL di Frosinone afferma : “ E’ evidente che la rete ospedaliera della nostra provincia andrebbe rivista. L’ ospedale di Anagni, ad esempio, se ripristinato, oggi potrebbe essere un’ottima soluzione“ E’ evidente, che la riapertura dell’ospedale di Anagni, con una riorganizzazione che preveda : un reparto di medicina, un’ area chirurgica multifunzionale per interventi in day surgery ed APA (chirurgia ambulatoriale), diagnostica per immagini (Radiologia) con servizio di telemedicina, Laboratorio di analisi di emergenza, UOS(unità operativa semplice) di anestesia, Pronto Soccorso presidiato da un organico medico dedicato all’emergenza – urgenza, possa rappresentare una iniziale soluzione alla criticità del sovraffollamento dei PS degli ospedali della nostra provincia. Questo rappresenta la conferma che dopo la chiusura dell’ospedale di Anagni, i cittadini del nostro territorio non hanno avuto alternative, in quanto i due ospedali vicini, Colleferro e Frosinone, erano insufficienti ad offrire adeguate risposte sanitarie al territorio. Quelle risposte sanitarie che, come ben sa il Commissario, debbono essere date prontamente alle persone anziane con patologia cronica scompensata, che rappresentano il vero problema della attuale nostra società, bisognosi di ricovero ospedaliero in una degenza medica di media-bassa intensità di cure, per il breve tempo necessario alla loro stabilizzazione, l’ ospedale di Anagni, ad esempio, se ripristinato, oggi potrebbe essere un’ottima soluzione. Sarebbe opportuno che tutto questo sia evidente e chiaro a tutti gli amministratori, a vari livelli, dai consiglieri comunali e sindaci, agli amministratori provinciali e chiaramente a chi, in regione Lazio, possa prendere le dovute decisioni per migliorare, nel nostro territorio, quell’offerta sanitaria che possa dare adeguate risposte al bisogno di salute dei cittadini, offerta che è stata dal 2010 di fatto azzerata, e per la quale da anni si combatte per una sua rinascita. Quindi se è vero che “si torna ad investire in sanità a partire dalle aree più critiche” come più volte asserito nei comunicati stampa della regione Lazio, ……chi più di noi vive in un territorio caratterizzato da un grave stato di criticità economico-sociale-ambientale e sanitario ? La interlocuzione tra Regione e Ministrero dell’ambiente, inserita nell’atto aziendale, rappresenta una valida opportunità per la ricerca di fondi per finanziare non solo la bonifica ambientale ma anche la cura delle persone. Chiederò insieme al Dr. Natalia, già da domani, un incontro con il Commissario Macchitella per fare il punto sulla situazione e sui possibili sviluppi conseguenti alle modifiche apportate all’atto aziendale, ora alla Regione per la ratifica. L’impegno immediato di tutti è ormai fondamentale, altrimenti saremo complici di coloro che pensano che “SALUTE” sia solo l’augurio che si fa dopo uno starnuto”. Jackal
