Il derby Alatri – Città di Anagni finisce 2 a 0 per gli anagnini. Per la capolista segnano Carlini e Virgili. Grande soddisfazione in casa biancorossa, che allunga il passo dalla seconda e va a +7. Intanto si pensa già alla partita di mercoledì di Coppa Italia, contro il Frascati.
Mister Fabio Gerli:” Abbiamo disputato una partita accorta e giocata con esperienza cosi come l’avevamo preparata. Siamo andati leggermente in difficoltà sulla loro rapidità e brillantezza dei centrocampisti ma ci siamo difesi con ordine senza mai rischiare più di tanto. Il secondo tempo è stato rovinato dalle continue e lunghe interruzioni (alcuni grossi petardi sono state fatti esplodere sulla panchina anagnina ndr) che hanno condizionato la gara in negativo a discapito dello spettacolo e che potevano creare conseguenze gravi. Probabilmente questa gara, leggendo alcune dichiarazioni irresponsabili uscite in settimana sugli organi di stampa da parte di personaggi in cerca di popolarità, è stata caricata oltre modo di significati che nulla hanno a che vedere con lo sport. Anziché stemperare gli animi si è buttata benzina sul fuoco e ognuno si prenda le paternità delle azioni che mette in campo. Noi abbiamo pensato a giocare a calcio cosi come siamo abituati a fare. Ora pensiamo alla partita di mercoledì che vale il passaggio del turno di Coppa Italia.” Alessio Carlini: “Un gol importante perché ha sbloccato la partita e anche perché perché veniva da due rigori sbagliati, quindi mi sono tolto pure un certo peso. Poi segnare in un derby e con una cornice di pubblico così è sempre bello.” Manuel Virgili:” In un derby penso non ci sia cosa più bella che segnare un goal. Quando ho visto la palla dentro sono corso subito dai miei tifosi e soprattutto amici, avevo promesso il gol. Nonostante sia la mia ex squadra era giusto esultare per tanti motivi, sia per gli insulti dall’inizio alla fine e anche per altro. Oggi dopo la sosta era importantissimo ripartire bene e ci siamo riusciti alla grande. Ora cerchiamo di andare avanti mercoledì in coppa.” Anna Ammanniti
