Editoriale – Sora: Spostamento del mercato, all’opera il professor De Gasperis!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Il giovedì prima della Befana, nonostante il freddo ed il brutto tempo il mercato era pieno di persone. Sorani e “non” riversati tra le bancarelle e tra i negozi delle strade limitrofe, sfidando il freddo, in cerca degli ultimi regali e degli sconti di fine stagione. Tanti hanno optato per un caffè caldo, per la colazione al bar, per un pezzo di pizza, per un dolce o un panino veloce.

Movimento. Acquisti. Una città che, almeno in occasione del giovedì appare viva. Un centro cittadino pieno di gente. E pensare che proprio qualche giorno fa, a proposito del mercato, il Consigliere De Gasperis rilasciava un’intervista al quotidiano Ciociaria Oggi. Nella sostanza si mostrava ai lettori ideatore di un grande progetto: spostare il mercato alimentare ed i banchi presenti intorno alla “cittadella della sicurezza” (Lungoliri Matteucci e strade limitrofe) nella zona di Pontrinio. Divenuto edotto ed acculturato in materia, a suo dire, grazie ad una sola giornata informativa svoltasi a Genzano con l’esperto Claudio Billeri, si è presentato sostanzialmente pronto a risolvere il problema di parte del centro “invaso” dalle bancarelle. Paroloni e proclami elettorali, fumo per inebriare le menti, discorsi per impressionare la gente inesperta, lancio di spot per far apparire il tutto come notizia innovativa che, invece, notizia innovativa proprio non è. Infatti, è da tempo immemore che l’area verde di via Lungoliri Della Monica è stata oggetto di lavori di predisposizione per zona mercatale (si è sempre parlato di mercato permanente coperto!) ed è dal lontano 2008 che il professor Billeri viene a Sora per tenere corsi ed aggiornamenti sui più disparati argomenti. Durante l’amministrazione Tersigni, l’ufficio tecnico dell’Ente ha effettuato persino un vero e proprio studio di massima per la richiesta di eventuali finanziamenti destinati alla realizzazione di un mercato permanente coperto, da collocare nell’area già predisposta di Pontrinio. Tutt’altra storia invece caratterizza la collocazione del mercato settimanale. A chi conosce un pochino la storia della cittadina, è chiaro ciò che al consigliere delegato chiaro non è. Non è per inerzia o per incapacità che le passate amministrazioni (Di Stefano, Ganino, Casinelli e Tersigni solo per citare le ultime) non hanno spostato il mercato, quale elemento caratterizzante della città. Tante le ipotesi di spostamento avanzate negli anni. Diverse le soluzioni proposte. Considerevole la voglia di dare un assetto diverso. Alla fine, però, ha sempre prevalso la ragione e si è sempre ascoltata la volontà della gente e dei commercianti della città. La loro voce si è mostrata sempre decisa e unanime nel voler mantenere il mercato unito, continuo e proprio lì dove sta. Perché mercato significa gente che viene a Sora, sorani che escono dalle proprie case e riempiono il centro, persone che spendono e, di certo, non spendono solo tra le bancarelle. La volontà di mantenere il mercato tutto unito nella zona del centro città è stata dettata dalla volontà di favorire le tantissime attività presenti. Decentralizzare il mercato significa togliere gente che può entrare anche nei negozi, nei bar e nelle pizzerie. Peccato che al consigliere delegato De Gasperis il trascorso non è noto. Troppo impegnato nel darsi un tono agli occhi della gente pur senza competenza, senza idee e senza sostanza, il consigliere continua il linguaggio della campagna elettorale e parla nel solito modo generico e per nulla concreto, proprio di questa amministrazione, dei tavoli tecnici tanto decantati e mai visti, facendo apparire gli stessi come detentori di bacchetta magica che tutto promette ma che, fino ad oggi, niente risolve. Di certo le passate amministrazioni non sono state per anni senza fare nulla. Di certo i predecessori non sono rimasti solo in attesa dei tavoli tecnici del “professor” De Gasperis. Mostrando attenzione alle necessità del popolo hanno semplicemente deciso in favore della città di Sora, recependo i bisogni delle attività presenti, della gente che lavora e che riesce, anche grazie all’affollamento del giovedì, ad arrivare a fine mese. Mentre l’Amministrazione continua a fare solo chiacchiere e niente fatti, SORA CONTINUA TERRIBILMENTE A SOFFRIRE. Alessandro Andrelli
 
 
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