Cassino – Martedì debutta la Exodus Orchestra

Irene Mizzoni
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Parte una nuova avventura in Exodus: nell’Aula Pacis di Cassino, martedì 10 gennaio a partire dalle 20.30 debutta la Exodus Orchestra. Alla presenza di don Antonio Mazzi, l’orchestra eseguirà parte del proprio repertorio che sarà scelto in modo da far sorridere, far divertire, far pensare. Sarà un’ora circa di divertimento e riflessione, ma sopratutto sarà l’inizio di un lungo cammino in musica della comunità Exodus.

“Ma perché una comunità dovrebbe avere un’orchestra? Perché la musica ha capito fin dall’inizio che è fondamentale l’armonia e che i migliori risultati si ottengono soltanto quando si è in accordo con gli altri e con quanto ci circonda – spiega Luigi Maccaro, direttore della comunità Exodus –  A parte i giochi di parole che comunque dovrebbero rappresentare anche il nostro stile di vita, la Exodus Orchestra si pone due obiettivi: l’uno artistico, l’altro etico – sociale. Per quanto concerne l’aspetto artistico, l’intendimento è quello di recuperare la dimensione ludica e giocosa della musica perchè, come qualcuno a ragione sostiene, non esiste cosa più seria del gioco. Gli anglofoni, ad esempio, per indicare l’azione del giocare, del recitare, del suonare usano sempre lo stesso verbo, “to play”. A tal scopo, la Exodus Orchestra si avvarrà, quando necessario, anche di forme artistiche altre come la danza o la recitazione teatrale. I musicisti che fanno parte dell’orchestra sono un mix sapientemente miscelato di professionisti di grande esperienza e notorietà e di giovani altrettanto capaci già avvezzi alle esperienze di musica d’insieme. Per l’aspetto etico – sociale crediamo che l’arte in generale e la musica in particolare debba avere un compito che possa andare oltre la mera esibizione di se stessa. La musica deve andare lì dove c’è bisogno; deve spostarsi dove regna il rumore caotico o il silenzio innaturale; deve essere nei quartieri a rischio dove il disagio alimenta il degrado ed il degrado alimenta il disagio. Deve essere nelle carceri dove anche il cielo è di un altro colore. Deve andare dove cominciano le lunghe giornate di coloro che per raggiungere il luogo di lavoro, nelle stazioni ad esempio, si sottopongono a levate antelucane e a viaggi allucinanti. Ma deve essere anche nei giardini comunali, nelle domeniche e nei giorni di festa, per accompagnare le passeggiate delle famiglie. Insomma deve portare bellezza anche dove sembra che la bellezza non ci sia; deve portare armonia anche dove sembra regnare il caos. Per far questo la Exodus Orchestra è pronta anche a scomporsi in piccoli gruppi (ad esempio Quartetto d’Archi, Brass Section, etc.), prima del concerto finale dell’ensemble al completo, per raggiungere più agilmente qualsiasi luogo dove ci sia bisogno di arte e bellezza. Oltre a ciò la presenza fattiva di Exodus Tv Service garantirà la ripresa dell’intero evento che sarà poi veicolato nei canali social (Youtube, Facebook, etc.) e in quelli tradizionali. Obiettivi • Avvicinare soprattutto le giovani generazioni alla bellezza, alla cultura, alla condivisione; • Operare in modo che al singolo evento ne seguano altri per evitare quel fastidioso senso di episodicità; • Evitare ove possibile, i luoghi “vetrina” per portare bellezza, cultura e condivisione dove invece c’è reale bisogno di essi; • Far sì che alla Exodus Orchestra e ai suoi sostenitori vengano sempre accoppiate ad ogni esibizione le parole Bellezza, Pace, Fantasia”.
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