Arpino – Serata ‘dell’amicizia’ con i giovani rifugiati

marfst
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L’arrivo di rifugiati come occasione di crescita e non come ‘emergenza sociale’. Accoglienza non di facciata ma sostanziale: da qui è partita l’Amministrazione comunale di Arpino che, fin dal suo insediamento, ha operato puntando all’inclusione sociale di quanti, a più riprese in questi anni, sono arrivati nella città di Cicerone con il loro bagaglio di traumi, disperazione e speranze, molte.

Il rapporto di sincera collaborazione in questi anni si è rafforzato nei mesi scorsi con la stipula di una convenzione con la Prefettura che ha consentito a diversi giovani rifugiati, sotto la guida di Jan Notargiacomo e della cooperativa Synergasia, di mettersi a disposizione del Comune per piccoli lavori di manutenzione ordinaria. Il rapporto con loro non si è limitato a questo. Formazione ed integrazione si sono coniugate in questo periodo con la conoscenza vera e ieri sera, presso un noto locale di Arpino, questa si è trasformata in una serata ‘dell’amicizia‘ con il sindaco Renato Rea, gli amministratori Massimo Sera, Rachele Martino, Margherita Quadrini, Bruno Biancale, il presidente della Pro Loco Luciano Rea, i ragazzi della cooperativa Synergasia. “Accoglienza non vuol dire solo trovare un alloggio per coloro che ne fanno richiesta – ha detto il sindaco Renato Rea -. Una buona politica dell’accoglienza deve arricchirsi dell’azione sociale ed umana, restituendo umanità, dignità e sicurezza laddove la vita le ha tolte. Ecco perché il processo di integrazione deve essere completo, a 360°. In questo senso – ha concluso il sindaco Rea – l’Amministrazione comunale ha voluto organizzare questo momento di scambio, approfondimento della reciproca conoscenza e anche di divertimento che ha consentito a ‘noi tutti’ di sentirci parte di un’unica famiglia e cittadini del mondo”.
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