(di Alessandro Andrelli) Qualche giorno fa il Sindaco di Sora, Roberto De Donatis, rilasciava al collega Alessio Donfrancesco una lunga e dettagliata intervista pubblicata sul quotidiano cartaceo “La Provincia”. Parlava delle elezioni provinciali negando qualsiasi tipo di spaccatura politica all’interno della maggioranza. Affrontava il problema del personale del Comune di Sora, azzerando ogni problematica legata all’organizzazione.
Rappresentava la situazione dell’Ambiente Surl, attribuendo all’attuale amministrazione comunale il ruolo di “salvatrice” delle tredicesime dei dipendenti della società ed il ruolo di “ideatrice” delle riduzioni della Tari. Toccava l’argomento dell’Università, informando che si stanno valutando, con il Rettore di Cassino, ipotesi di corsi di laurea non in videoconferenza. Spiegava che i lavori relativi al progetto “Contratti di Quartiere” saranno portati a termine ad Aprile 2017, saranno migliorati con la messa in campo di ulteriori economie provenienti dall’Ater e contempleranno la sistemazione del giardino posto sopra l’Auditorium di piazza Mayer Ross. Trattava il problema dei richiedenti asilo e spiegava il progetto di inserimento di 8 unità tra gli operai per effettuare lavori di manutenzione. Si soffermava sul problema relativo allo sbarramento sul fiume Liri e sulle relative responsabilità della Regione Lazio, in quanto soggetto che ha rilasciato apposita autorizzazione per revocarla subito dopo. De Donatis concludeva l’intervista, informando dell’Approvazione del Piano di Protezione Civile e spiegando che lo stesso prevede anche valutazioni in merito al rischio idraulico. Un articolo articolato, dettagliato nei particolari e sicuramente di forte impatto visivo, che sembra descrivere una città all’avanguardia, che in soli 6 mesi è stata stravolta, trasformata e risollevata da questa Amministrazione. Peccato, però, che come nella favola di Hansel e Gretel dei fratelli Grimm, tutto ciò che si mostra come vero, che si fa apparire come realizzato e che si fa vedere come completato, di fatto non corrisponde a verità. La comunicazione va a tremila, i fatti restano a zero. Solo spot politici e tanto tanto fumo negli occhi. Peccato che, tra paroloni ed auto proclamazioni, il Sindaco De Donatis abbia dimenticato di dire che, a causa delle spaccature politiche interne (non solo in due fronti bensì in molti di più perché non possiamo dimenticare Farina “pro Quadrini” e Coletta “l’eterno silurato”!) i soli voti dei consiglieri di Sora non saranno sufficienti ad eleggere nessun rappresentante in Provincia. Peccato che il sindaco De Donatis abbia dimenticato di dire che dopo 5 mesi di chiacchiere in merito alla riorganizzazione “shock” dell’Ente, dai tre settori tanto declamati subito dopo le elezioni, è stata approvata una riorganizzazione che vede il Comune suddiviso in sette settori, stesso numero di prima. Peccato che, sempre in merito alla riorganizzazione del personale, De Donatis abbia dimenticato di dire che tutto il palazzo mormora in merito alle prossime “promozioni degli amici politici” (anche se professionalmente incompetenti) e sulle “punizioni dei nemici politici” che vanno “annientati” perché macchiati dalla colpa di pensarla politicamente in modo diverso. Peccato che De Donatis abbia anche dimenticato di dire che in città infinite sono le chiacchiere in merito al comando pensato per la sostituzione del Comandante Dei Cicchi (dipendente che farebbe parte dei “puniti”) ed in merito ai due articoli 110, per cui sarebbero già noti a tutti i nomi dei prescelti, il tutto rigorosamente prima della pubblicazione dei bandi di concorso e prima delle selezioni, ma questo è un argomento che tratteremo a parte. Peccato che De Donatis abbia dimenticato di dire che la città è sporca come non mai: rifiuti, siringhe, topi morti lungo le strade e robaccia ovunque, dalle zone più centrali a quelle più periferiche e dimenticate. Peccato che il sindaco De Donatis abbia dimenticato anche di dire che al momento non ha ridotto nessuna delle tasse e che il Comune da più di sei mesi non può neanche contare sulle entrate (circa 40.000 euro mensili in media) dell’Ufficio Condono, che giace chiuso e non operativo dal 20 giugno, con enorme disagio dei cittadini e dei tecnici, che restano attoniti di fronte ad una disorganizzazione totale ed un immobilismo sconcertante. Peccato che De Donatis abbia dimenticato di dire che la partenza di nuovi corsi universitari è in alto mare e che i lavori dei Contratti di Quartiere tengono in panne un quartiere intero con disfunzioni di vario tipo, tra cui quelli degli allacci. Allo stesso modo, peccato che il Sindaco De Donatis abbia dimenticato di spiegare ai cittadini che i soldi derivanti dalle economie dell’Ater vengono dalla mancata edificazione di un intero palazzo che sarebbe stato destinato ad edilizia residenziale pubblica, così come i giardini, che saranno realizzati sopra all’Auditorium De Sica, non costituiscono nulla di aggiuntivo, bensì una delle due opere compensative (l’altra è l’Orto Barone) che la ditta deve al Comune di Sora e per cui si è aggiudicata la gara. Peccato che il sindaco De Donatis abbia dimenticato di dire che per le strade della città ci sono a lavorare solo 4 unità dei richiedenti asilo (e non 8!), mentre Sora ne è invasa ovunque, con problemi di vario tipo. Peccato che il sindaco De Donatis abbia dimenticato di dire che dopo aver tanto attaccato e contrastato in campagna elettorale la traversa sul fiume Liri, oggi a capo della squadra di governo si trova in una condizione completamente diversa e parlare ora di demolizione è davvero dura, pertanto si cercano le responsabilità. Peccato che il sindaco De Donatis abbia dimenticato di dire che non è stato redatto il Piano di Emergenza della Protezione Civile, bensì un aggiornamento dello stesso nel rispetto della normativa vigente. Peccato che il sindaco De Donatis abbia dimenticato di guardarsi intorno prima di parlare e non abbia visto l’immondizia che dilaga ovunque, le siringhe usate e piene di sangue sparse a terra, la totale mancanza di decoro urbano, assenza di qualsiasi tipo di iniziativa ed inesistente amore per la città. Peccato, ancora, che il sindaco De Donatis abbia dimenticato completamente che il suo programma elettorale era contraddistinto da una prima parte di interventi immediati riguardanti: “diminuzione e riassetto della tassazione, Acea Ato 5, il sindaco ascolta i cittadini, Eunomia, Commercio e Artigianato, Ambiente Surl, Mobimità sostenibile, trasparenza amministrativa, lo sport è di tutti, educazione muliebre, sicurezza dei cittadini”. Pochissimi di questi quelli trattati nei primi 180 giorni, che si sono contraddistinti soltanto per un totale immobilismo, non operatività e non conoscenza della complessa macchina amministrativa. Peccato che il Sindaco De Donatis abbia dimenticato di dire che per parlare con lui è necessario mettersi in lista d’attesa (va dai 30 ai 45 giorni), per poi spesso vedersi negare la disponibilità del primo cittadino, ufficialmente quasi sempre per motivi istituzionali, ufficiosamente per mancanza di volontà di incontrare la gente con conseguenti “fughe strategiche” dalla sala del consiglio. Peccato che il Sindaco De Donatis abbia dimenticato di focalizzare il non realizzare nulla di questa amministrazione che, con boria, prosopopea e tanta incompetenza politica, niente crea e molto distrugge. Trascorsi più di 180 giorni di questo non governo, a fine anno 2016 Sora appare colpita al cuore e ferita come non mai. Completamente in ginocchio per sei lunghi mesi di totale incuria la città è quasi irriconoscibile, a cominciare dal palazzo comunale perennemente vuoto. La gente è delusa, sfiduciata e disincantata. La maggior parte degli elettori sorani, rammaricati di aver votato questa squadra di governo, a testa china e nel silenzio più totale, si guarda attonita intorno rimpiangendo il passato, mentre SORA CONTINUA A SOFFRIRE!!! E intanto è arrivato il 2017. Alessandro Andrelli
