(di Alessandro Andrelli) Conferenza stampa pre Vercelli per il Frosinone. Prima della partenza per il Piemonte, ha parlato con la stampa il tecnico Pasquale Marino. Ecco le sue dichiarazioni.
Quali saranno gli indisponibili? “Ariaudo e Preti non partono” In settimana ha detto ad un’agenzia di stampa che Frosinone, Verona e Carpi sono le sue promosse in A. E’ uscito allo scoperto? E che gara sarà a Vercelli? “Io non sono uscito allo scoperto. Ho solo detto che speravo ci fosse anche il Frosinone. Chi è che non ci deve sperare. Non è detto che vinciamo il campionato a mani basse. Da qui a fare discorsi del tipo, vinciamo e basta ce ne passa. L’euforia che c’è all’esterno ci fa piacere ed è coinvolgente. Questo però addizionato al periodo di festività non ci deve deconcentrare. La squadra deve avere un atteggiamento giusto. Massima concentrazione, leggere bene le situazioni tecnicamente e tatticamente”. Chi è Campione d’Inverno da quando la serie B è a 22 squadre è sempre andata in serie A, tranne una volta. Solo numeri? “Sono statistiche, quell’anno se non sbaglio fu il Mantova a chiudere primo e poi a non andare in A. Vincere domani non è questione di numeri. Dobbiamo dare continuità di risultati e di prestazioni. La squadra si è rialzata dopo un momento non buono e questo è stato il miglior segnale possibile. Sappiamo bene che gli episodi determinano i risultati”. L’assenza di Ariaudo che opzioni può dare alla difesa? “O dare spazio a Russo oppure giocare con la difesa a quattro”. Come si affronta l’ennesima gara sul sintetico, specie di sera e con il freddo di Vercelli? “Abbiamo comprato le infradito (ride!). Abbiamo comprato campi sintetici e al di là delle battute non sarà facile. Oggi ci siamo allenati sul sintetico. Certo giocare nella mia città a Marsala sarebbe stato meglio per le condizioni climatiche, affronteremo”. Bisognerà affrontare in che modo il Vercelli? “L’adattamento alle avversarie è fondamentale. Quando siamo in possesso palla dobbiamo imporre il nostro gioco. Al di là dei risultati sono una squadra molto”. Quanto conterà iniziare bene la partita, tenendo conto anche del clima? “L’approccio deve essere sempre e comunque forte. L’attenzione iniziale è fondamentale. Se parti con un ritmo basso è un rischio per gli avversari. Dobbiamo cercare di avere un approccio forte”. Perché chi sta nei primi posti della classifica subisce così tanti gol? “Non siamo perfetti, attacchiamo di più e per questo siamo propensi a rischiare. I numeri che contano sono quelli della classifica. Se devo pareggiare preferisco farlo 3-3 piuttosto che 0-0. Il calcio è emozione. Il gol con il Benevento è stata un’apoteosi e questo per me è il valore del calcio. Se fossimo perfetti in ogni statistica saremmo già da serie A, non lo siamo e dobbiamo migliorare giorno dopo giorno”. Che 2016 è stato per lei? E che 2017 si aspetta? “Il 2016 per me è Frosinone. Cosa è successo nei primi mesi dell’anno ora non è importante, non voglio alimentare polemiche. A parte l’avvio del campionato, abbastanza prevedibile, ed era logico, mi auguro che il 2017 ripeta il cammino che il Frosinone ha intrapreso finora”. Alessandro Andrelli
