Frosinone – Risoluzione controversie Acea, a breve la conciliazione paritetica Adr

Francesca Merolle
4 MIn Lettura
Partirà dal primo gennaio la conciliazione paritetica Adr tra la società che gestisce il servizio idrico in provincia di Frosinone, Acea Ato 5, e i consumatori. Attuando il Protocollo d’intesa firmato il 17 novembre scorso a Roma con le associazioni dei consumatori, che prevede la costituzione dell’Organismo di Negoziazione Paritetica, dal 1° gennaio, grazie alla collaborazione tra le associazioni dei consumatori di Frosinone e la Società, sarà possibile mettere in campo questo strumento che consente una risoluzione extragiudiziale rapida, efficace e gratuita delle controversie che dovessero insorgere tra i consumatori clienti e la Società.

Se ne è parlato lunedì pomeriggio in Provincia in una riunione tra l’Otuc, l’Organismo di tutela degli utenti e dei consumatori del servizio idrico integrato dell’Ato 5, presieduto dall’avvocato Antonio Di Sotto, e i vertici di Acea Ato 5, a partire dal nuovo presidente operativo Stefano Magini, da Paolo Carta, membro del cda delegato ai rapporti con l’Ato, da Gemma Pisano, responsabile del Group Customer Care di Acea S.p.A., da Pietro Giannotti, responsabile per Acea S.p.A. dei rapporti con le associazioni dei consumatori, e da Vittorio Negri, del commerciale di Acea Ato 5. Per l’Otuc era presente il Consiglio di presidenza, composto dai rappresentanti delle associazioni Konsumer Italia, Legaconsumatori, Adiconsum, Contribuenti Italiani oltre che da un esponente di Codici. È il secondo tavolo, convocato nel giro di due settimane, tra l’Otuc e la Società, a testimonianza della volontà di entrambi di aprire un filo diretto tra le parti con l’obiettivo di affrontare tutte le criticità del servizio idrico in provincia di Frosinone e migliorare gli standard di qualità del servizio offerto ai cittadini. Nel corso della riunione è stato affrontato anche un altro tema cruciale: la lettura dei contatori. Acea Ato 5 ha illustrato come le letture vengano regolarmente effettuate, con frequenza semestrale, per circa 184.500 utenze e secondo uno specifico calendario. Le attività sono affidate a società esterne identificabili mediante tesserino riportante sia il logo Acea che il logo della ditta incaricata. Non sempre però questi passaggi vanno a buon fine e si concludono con la lettura dei contatori perché il 52% degli apparecchi di misura è situato in luoghi privati, non direttamente accessibili ai tecnici incaricati. Nel corso del 2015, ad esempio, su 387.000 visite effettuate, le letture effettive sono state solo 247.000 (il 64%). Ecco perché è importantissimo sensibilizzare l’utenza all’autolettura. “In caso di mancata rilevazione dei consumi – spiega il presidente Stefano Magini – la Società rilascia sul posto una cartolina in cui si invita all’autolettura. Il cliente inoltre viene informato anche mediante comunicazione su fattura della data prevista per la successiva lettura/fatturazione e del perisms al numero 3666760005 e a breve arriverà anche un’app per smartphone. È importante però un’opera di sensibilizzazione anche da parte delle associazioni dei consumatori”. “Faremo la nostra parte per sensibilizzare l’utenza – così l’avvocato Di Sotto – ma è fondamentale una maggiore sensibilità anche da parte dell’azienda soprattutto per quella fascia d’utenza che non è in grado di far ricorso all’autolettura ed ha difficoltà con la tecnologia. Inoltre ci sono anche persone anziane e sole che, quando passa il letturista, non aprono per timore di truffe. Invitiamo pertanto chiunque abbia difficoltà ad effettuare l’autolettura a rivolgersi alle associazioni di consumatori anche per questo. Alcune di quelle aderenti all’Otuc hanno già dato la propria disponibilità a farlo a titolo gratuito”.  
Condividi questo articolo
Nessun commento