“Da oggi abbiamo chiuso per ferie ma se fosse stato un altro periodo sarei morto. Perché l’attentato è avvenuto sotto il mio ufficio ed a quell’ora tutti passeggiamo al mercatino. Sono distrutto. Berlino è distrutta dal dolore e dalla paura”. A parlare in esclusiva a Tg24 questa sera è Roberto Pittiglio, imprenditore cassinate che da venti anni lavora e vive a Berlino. Il suo ufficio affaccia sulla strada dove, questa sera, due folli hanno compiuto una mattanza, forse in nome di Allah.
La società che Roberto Pittiglio amministra, la Ideastart Deutschland si trova nella Kurfürstendamm 21, all’incrocio con Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, punto dell’attentato.
“È come se avessero fatto un attentato a Manhattan oppure in piazza di Spagna – spiega al telefono l’imprenditore sotto choc -. Un qualcosa di folle, di pazzo. Berlino non è abituata a simili brutture perché qui c’è una perfetta integrazione e la maggior parte dei residenti è di origine turca. L’economia berlinese vive grazie agli investimenti dei turchi. Non posso pensare che qualcuno possa essere così stupido da distruggere tutto questo. Sono senza parole. Non riusciamo a sapere niente. La città è blindata e non si può uscire di casa. Una tragedia“.
A perdere la vita, travolti da un camion condotto da due attentatori, uno ucciso e l’altro arrestato, fino a questo momento sarebbero state nove persone mentre una cinquantina sono rimaste ferite.
“Non escludo che possa trattarsi il gesto folle di due emulatori – ha concluso Pittiglio -. Anche se una cosa simile a Berlino sarebbe stata impensabile mettere in atto, almeno fino a questa sera“.
@nicoletti
