L’ex primo cittadino di Ceprano Giovanni Sorge è stato assolto in appello in merito alla vicenda che lo ha visto coinvolto come responsabile della società Euro Montaggi. L’accusa era quella di mancato versamento dell’iva e delle ritenute previdenziali, con il Tribunale di Frosinone che, in primo grado, aveva dato a Sorge otto mesi. Ora la decisione della Corte d’Appello di Roma, seconda la quale il fatto non costituisce reato.
Ma cosa accadde in pratica. A Sorge, come risultata dalle dichiarazioni dei redditi dell’anno successivo, era contestato il fatto di non aver versato, nel 2009, iva per 300.000 euro e ritenute previdenziali per 200.000 euro. L’accusa però è stata smontata dalla difesa degli avvocati Calogero e Antonino Nobile: l’ex sindaco ha preferito pagare i dipendenti, una trentina di operai, piuttosto che versare le tasse e mettersi in regola con i contributi. Una situazione, questa, comune a moltissime aziende in questo periodo di crisi. E la difesa ha puntato proprio su questo, portando ad esempio anche delle sentenze della Corte di Cassazione riferite a situazioni analoghe.
CAP
