Il match fra la BPC Cassino e il Cuore Napoli Basket, vinto dai partenopei al Pala Virtus, ha lasciato diversi strascichi polemici.
Le due società si stanno scambiando comunicati al vetriolo riguardo i fatti accaduti al termine del primo tempo, al momento in cui le squadre sono ritornate negli spogliatoi. Ricostruendo per gradi la vicenda, la prima versione venuta fuori è stata quella dell’addetto stampa partenopeo, Christian Andrisani, il quale ha dichiarato alla versione online de Il Mattino che i giocatori di Napoli sarebbero stati aggrediti e spintonati dagli steward e da altri addetti alla sicurezza della società cassinate. Successivamente la Virtus Cassino ha pubblicato un comunicato stampa (CLICCA QUI) in cui spiegava che alcuni tifosi e dirigenti partenopei avrebbero tentato di entrare negli spogliatoi e, dopo aver ricevuto il rifiuto da parte della security, avrebbero colpito il dirigente Guido Grossi e il ds Leonardo Manzari. A rispondere una nota di Napoli (CLICCA QUI) in cui si afferma che a voler entrare negli spogliatoi era il fisioterapista del club, che il rifiuto avrebbe scatenato il parapiglia, che nessun dirigente virtussino sarebbe stato colpito mentre il coach azzurro, Battaglia, avrebbe rimediato uno schiaffo al volto. Inoltre la società partenopea aggiunge che ad alcuni supporters sarebbe stato impedito l’accesso all’impianto, nonostante ci fossero posti ancora disponibili, in quanto residenti in Campania. A mettere la parola fine (per ora) alla polemica è arrivata la decisione del giudice sportivo che ha comminato ad entrambe le società un’ammenda per “presenza in campo di persone non autorizzate” e ha squalificato il campo di Napoli per una giornata a causa di “invasione di campo commessa da più persone (4-5 tifosi ospiti). Roberto Caporilli
