(di Alessandro Andrelli) Pochi minuti dopo la mezzanotte il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parla agli italiani. Oltre 15′ di discorso: “Ho perso, vado via senza rimorsi”. Parla a braccio Renzi e lo fa quasi commosso, con la voce rotta. Un discorso senza mai un’esitazione, solo quando saluta e ringrazia i suoi figli. Ecco alcune delle sue dichiarazioni:
“Percentuale di affluenza sicuramente di assoluto rilievo. Tanti cittadini si sono riavvicinati alla carta costituzionale. Questo sicuramente è molto significativo. Sono fiero e orgoglioso di questa opportunità. Viva l’Italia che non sta alla finestra e decide. Il “No” ha vinto in modo netto. Congratulazioni a loro di buon lavoro. Questo voto consegna “oneri e onori” al Comitato del No. Tocca a chi ha vinto avanzare proposte serie credibili per la nuova legge elettorale. Agli amici del “SI” vorrei consegnare un abbraccio forte. Ci abbiamo provato, abbiamo dato una chance di cambiamento decisa e chiara ma non ce l’abbiamo fatta. Volevamo vincere, non partecipare. Ho perso io non gli amici del Comitato del SI che lottavano per un’idea. Non perde mai che lotta per un’idea. Volevate combattere il “populismo”. Sentitevi soddisfatti per quanto fatto. C’è rabbia, delusione e tristezza, ma dobbiamo essere fieri. Fare politica contro qualcuno è facile, fare politica per qualcosa è più difficile e diverso. Arriverò il giorno in cui si tornerà a vincere. Si può perdere il Referendum ma non il buon umore. Siamo orgogliosi della nostra identità. Io invece ho perso. Dopo ogni elezione resta tutto com’è. Io ho perso e lo dico, anche se con il nodo in gola. Non sono riuscito a portarvi alla vittoria. Ho fatto tutto quello che si potesse fare in questa fase. Non credo si possa continuare con questo sistema, nel quale si critica e non si cambia. Quando si perde non si fa finta di nulla. Credo nell’Italia e penso si possa cambiare. In questi 1000 giorni di Governo ce l’ho messa tutta. Questa riforma è quella che abbiamo portato al voto. Andiamo via senza rimorsi. Se vince la democrazia e vince il “No” ha vinto comunque la democrazia. L’esperienza del mio Governo finisce qui. La poltrona che salta è la mia. Convocherò domani il mio Governo e salirò al Quirinale per rassegnare le mie dimissioni al presidente Mattarella. In questi giorni il Governo avrà da lavorare. Lasciamo un paese migliore. Nel 2017 saremo protagonisti in Europa. Grazie al mio Governo e alle forze dell’ordine. Aspetto il mio successore. Grazie ad Agnese e ai miei figli e grazie anche a tutti i giornalisti. Sono stati 1000 giorni veloci ma intensi. W L’Italia e in bocca a lupo a tutti voi!!!” Alessandro Andrelli
