Isola Liri – Nazareth, da stadio di calcio a campo di patate

Veronica Villa
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Finita l’era dell’Isola Liri calcio, consola la “sopravvivenza” dello stadio Nazareth.

Ogni settimana centinaia di giovanissimi calpestano con i loro scarpini il manto del campo che si mostra in ottime condizioni per la semina di tuberi più che per il gioco del calcio. Il campo, da mesi in evidente sofferenza, pare ora ad un punto di non ritorno, completamente arso. La superficie disponibile sembrerebbe, dunque, non sufficiente ad accogliere gli aspiranti calciatori e del manto verde del Nazareth non resta che un terreno pronto ad essere arato. Torna allora il fantasma della curva dei tifosi isolani, quando dinnanzi alle prestazioni deludenti della squadra rivolgeva l’invito ad utilizzare al campo per coltivare patate. Sarebbe un’opzione da vagliare allo stato dei fatti, oppure, volendo lasciare il Nazareth servo del suo originale scopo, ci si potrebbe sforzare di pensare ad altre soluzioni. Il terreno di gioco è poco: sarebbe possibile realizzare un secondo piccolo campo sportivo? Se le ristrettezze economiche non lo consentono, sarebbe allora così difficile risolvere la situazione con un manto sintetico? Purtroppo non può che restare pendente, a questo punto, la più dolente delle domande: chi pagherebbe? Veronica Villa  
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