(di Alessandro Andrelli) Prosegue la “lotta” interna e a distanza tra la proprietà indiana della Klopman di Frosinone e il management dell’azienda, che sta curando la vendita per conto della Banca Exim, che ha in gestione lo stabilimento dopo il mancato pagamento del debito creditizio tra la MW Corp Group della famiglia. Dopo il faccia a faccia tra l’AD Marra e il sindaco Ottaviani, e alla vigilia dell’incontro del manager con l’intera assise comunale di Frosinone, è nuovamente Mukul Kasliwal, a nome della sua famiglia, proprietaria dello stabilimento frusinate, a parlare e stavolta lo fa con una lettera aperta abbastanza lunga, che non solo chiarifica i dissapori tra proprietà e dirigenza, ma che ribadisce ulteriormente quanto gli indiani vogliano evitare la vendita della Klopman. Ecco il testo integrale, e come per altre circostanze Tg24 si rende disponibili per una replica da parte del managment dell’azienda frusinate. Gran parte di quanto scritto da Kasliwal era già stato detto nella nostra video-intervista esclusiva (clicca qui). Chiaramente Kasliwal si assume piena responsabilità di quanto documentato e inviato al sindaco di Frosinone.
“A seguito del’incontro di ieri (martedì 29 novembre 2019) con il Sig. Warij Kasliwal riteniamo necessario presentare il seguente memorandum, dal momento che, dalla nostra conversazione abbiamo capito che alcune informazioni fuorvianti e improponibili sia per quanto riguarda la situazione Klopman che il nostro coinvolgimento, sono state comunicate dal corrente management. Vorremmo mettere le cose in chiaro e chiarire la situazione di nebbia che l’attuale management ha deliberatamente creato per il proprio tornaconto personale. Siamo pienamente consapevoli del fatto che il CEO Marra e gli altri membri del team di gestione stanno cercando di creare l’impressione generale che noi siamo i “cattivi”. Tutte le lor accuse sono false, fuorvianti e i fatti reali sono state travisati solo per accelerare la vendita di Klopman. Al contrario, siamo in grado di dimostrare senza alcun dubbio, che alcuni dei responsabili hanno tradito la nostra fiducia e alla fine hanno anche costretto la Exim Bank ad avviare un procedimento per la vendita della società. Le stesse persone stanno facendo tutto il possibile affinchè che la società venga venduta (anche se si tratta di un concorrente molto più piccolo di Klopman) in modo che possano raccogliere il loro “pagamento d’oro”, se tale vendita è effettuata. Con un vero e proprio colpo di Stato, travisando la situazione reale di Exim Bank, questi manager hanno assicurato l’esclusione dei rappresentanti MW Corp dalla Gestione della Klopman e da tale data non abbiamo accesso alle informazioni ed ai servizi dell’azienda. In sostanza, la gestione corrente ha utilizzato Exim Bank per ottenere il pieno controllo della società. Tutte queste azioni ci hanno anche impedito di aumentare il finanziamento necessario per rimborsare Exim. Per l’amor di verità vorremmo qui di seguito dare una corretta descrizione dei fatti, pensiamo che ognuno ha diritto ad una propria visione, ma c’è solo un insieme di fatti che non possono essere manovrati per tornaconto personale.
- nel 2007/8 partecipando a un’asta limitata per l’acquisto di Klopman, siamo stati di gran lung il miglior offerente di gran lunga e, quindi, nella rosa dei candidati come il nuovo proprietario.
- Abbiamo pagato 30 milioni di euro in contanti al momento dell’acquisto della società. Il finanziamento era stato fornito dalla Exim Bank of India, che ci ha sancito il prestito che doveva essere rimborsato fuori dei flussi di cassa di Klopman oltre 8 anni.
- Al fine di integrare Klopman nel gruppo MW Corp Mr Warij Kasliwal si è trasferito a Frosinone ed ha anche preso un piccolo appartamento per iniziare una nuova casa. In un periodo molto breve divenne parte della Klopman e con tutta la famiglia.
- Purtroppo per noi, subito dopo l’acquisizione è arrivata la crisi Lehman e tutto il mondo è collassato. Infatti Klopman ha subito pesanti perdite invece dei profitti previsti.
- MW Corp ha avuto la forza finanziaria di iniziare a rimborsare Exim Bank con i propri fondi; Klopman non poteva effettuare alcun pagamento di dividendi ai proprietari. In realtà abbiamo pagato una somma di 7 milioni di euro ad Exim, utilizzando le risorse dalle nostre attività indiane.
- Nonostante la crisi MW Corp ha garantito che il posto di lavoro dei 450 dipendenti fosse protetto. Grazie al nostro impegno a lungo termine siamo stati in grado di resistere con successo alla grande tempesta e ne siamo usciti, come società, arcora più forti nel 2010. In quell’anno Klopman ha fatto il risultato migliore.
- Nel dicembre 2010, per la prima volta nella storia della Klopman abbiamo celebrato il Natale con le famiglie di tutti i dipendenti. Abbiamo invitato anche le persone che erano in pensione da Klopman. Natale è lo spirito di dare e condividere la gioia, e quindi siamo stati ben felici di farlo. L’evento è stato un grande successo.
- Nel 2011/12 venne un’altra crisi dei mercati tessili a causa delle fluttuazioni dei prezzi di greggio insieme alla crisi finanziaria in Europa. A causa dell’ eccesso di acquisto di greggio, da parte di alcuni managers di Klopman, abbiamo subito una perdita di inventario e di nuovo i profitti sono venuti meno.
- Nel 2012, MW Corp ha subito una grave battuta d’arresto in quanto il nostro progetto idroelettrico di 500 milioni di dollari è rimasto bloccato e non ha potuto iniziare la produzione commerciale per ragioni politiche. Dato che questo è stato un investimento enorme, MW Corp ha dovuto affrontare alcune importanti sfide finanziarie e ha dovuto rivedere molte azioni e decisioni. A causa di questo il signor Warij Kasliwal è stato costretto a passare più tempo in India e a non potersi dedicare a tempo pieno a Klopman.
- Al fine di evitare che Klopman soffrissee abbiamo deciso di assumere un amministratore delegato a tempo pieno in Italia, che avrebbe potuto garantire la crescita e la sicurezza di Klopman. Abbiamo incaricato un “hadhunter” e selezionato Marra che abbiamo comprevo avesse esperienza e pensato che fosse adatto, considerato che aveva lavorato per un’impresa familiare. Abbiamo dato Marra il lavoro nel 2013 dopo il suo arrivo in India per incontrare me e solo dopo che ha fornito due garanzie personali a me: 1) che avrebbe garantito la redditività e la crescita aggressiva di Klopman. 2) che avrebbe acquisito finanziamenti a livello locale in Europa per sostituire il prestito dale Exim Bank.
- Credendo che Marra fosse corretto, nel 2014 lo ho presentanto ai dirigenti di Exim Bank di Mumbai in modo che potesse presentare un piano dell’azienda per il rimborso del loro mutuo. Durante questo periodo, per convincerci che egli è al 100% fedele a noi, ha proposto di firmare un accordo che prevede un “paracadute d’oro” per lui per evitare qualsiasi vendita ostile della società.
- Poi, all’improvviso, nel corso della riunione degli azionisti dell’1 agosto 2014 siamo stati informati dalla Exim Bank che il signor Warij e io non eravamo più nel consiglio di amministrazione di Klopman e, successivamente, siamo stati sostituiti da rappresentanti della banca Exim. Anche se le ragioni addotte per la nostra rimozione erano ingiustificate, alcuna attenzione è stata dedicata alla nostre proteste.
- Più tardi abbiamo scoperto da della corrispondenza scritta che Marra era in contatto con gli avvocati di EXIM a Roma e aveva elaborato un piano con loro per garantire che il signor Warij ed io fossimo rimossi dal Consiglio di Amministrazione di Klopman in modo che Marra potesse ora diventare quello in carica e, quindi, il proprietario di fatto.
- Abbiamo avuto molte offerte di finanziamento per sostituire Exim, ma non potevamo prenderli in quanto non avevamo alcun controllo della società. Nel frattempo il signor Marra ed i consulenti Exim hanno iniziato, consigliando a Exim Bank, che potevano recuperare il prestito vendendo la società.
- Nonostante le buone offerte ricevute ed i nostri sforzi abbiamo appreso che il processo di vendita era in corso e abbiamo appreso dai giornali che TDV poteva essere un possibile acquirente.
- Il 22 novembre ho letto sul giornale una dichiarazione di Marra che fosse tutta colpa della MWCorp se la società è stata posta in vendita e per questo motivo mi sono esposto ai media locali e ho fatto un’intervista televisiva (http://www.tg24.info/esclusiva-klopman-la-verita-della-proprieta-indiana-con-mukul-kasliwal-video/).
Per quanto sopra e per chiarezza rispondo alle accuse che mi ha rivolto il Dr Marra:
- Dal 2008 tutti i pagamenti effettuati alla nostra società si sono svolti con regolari contratti approvati dal cda, dal collegio sindacale e dai revisori. Tutti questi pagamenti sono stati utilizzati per spese a fronte della Klopman International, la Exim bank ne è stata sempre messa al corrente attraverso regolare MIS.
- Lo scopo principale di questo accordo era di compensare gli impiegati offshore che erano residenti in diversa giurisdizione fiscale. E’ estremamente strano che questa disposizione è in discussione dopo 6 anni. Il fatto è che questo è stato sollevato dal sig Marra dopo che si è reso conto che i Kasliwal erano deboli con la banca EXIM e lo ha usato come un’opportunità per liberarsi di noi e afferrare l’azienda per se stesso. Abbiamo documentazione a supporto di questo.
- Marra ha ingannato non solo i Kasliwal ma anche la EXIM Bank inducendoli in errore ed ad assumere un atteggiamento duro nei nostri confronti. Facendo ciò si è arricchito insieme al sig. Abbruzzesi e Salemi. Negli ultimi 2 anni questi 3 manager insieme hanno guadagnato 4 milioni di euro dalla Klopman.
- Ciò equivale al 200% in più rispetto allo stipendio da dirigente. Non abbiamo niente da nascondere e siamo stati danneggiati da Marra e da altre persone che hanno abusato della loro autorità e fallito nelle responsabilità di fiducia
