Alatri – Primi riscontri sulla difficile situazione finanziaria del Comune

Andrea Tagliaferri
3 MIn Lettura
Tarquini: “Finalmente parole di verità e consapevolezza sui conti comunali”.

Dopo l’allarme “preventivo” fatto circolare prima della riunione dell’Assise circa la situazione del bilancio comunale, in particolare alla voce “Disavanzo”, Tarquini, consigliere di minoranza in capo ad Alatri in Comune, torna sull’argomento anche dopo il Consiglio Comunale. “Ho votato NO alle delibere discusse stamattina dal Consiglio Comunale riguardanti il Rendiconto di gestione dell’anno 2015, il piano triennale per il ripiano del disavanzo di gestione del 2015, la Variazione al Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2016 – 2018 e al Bilancio di Previsione 2016 – 2018. Ho preso atto delle correzioni apportate al Rendiconto di gestione, che – grazie a nuove regole di scrittura dei bilanci comunali – evidenziano un disavanzo che non compariva nel Rendiconto approvato nel luglio scorso e confermano tutti i timori che avevamo espresso in questi mesi e nella nota di ieri. La necessità di prevedere un piano di recupero triennale del maggior disavanzo comporterà una più grave rigidità del bilancio comunale e la ulteriore sottrazione di somme alle attività dell’ente, e cioè a servizi e opere per la città e i cittadini. Nel corso della discussione, improntata – così almeno mi è sembrato e l’ho dunque sottolineato positivamente – a una maggiore consapevolezza da parte dell’intera Assise sulla precarietà dei nostri conti e sulla urgenza, perciò, di riscrivere l’ordine delle priorità negli interventi comunali, ho evidenziato come la difficoltà persistente, e perciò ormai strutturale, del comune nel finanziare la sua liquidità corrente abbia già fatto molti danni e ne prometta degli altri per l’immediato futuro. L’amministrazione deve, dunque, affrontare di petto questo tema. Deve recuperare nel più breve tempo le somme che non è riuscita finora a riscuotere: somme che non sono solo quelle dovute dai cittadini che si trovano in condizioni difficili ma anche e soprattutto quelle molto consistenti che al comune debbono arrivare dall’Acea e dall’Ato 5 (il paradosso è che dell’Ato facciamo parte noi stessi) per i canoni dovuti e non pagati, e dalla smobilitante Equitalia, riguardanti essenzialmente grandi evasori (che si concentrano essenzialmente nell’area della tariffa sui rifiuti). Mi auguro che il Consiglio comunale di oggi abbia aperto gli occhi a tutti e che d’ora in poi la questione del bilancio del comune, sottratto alla polemica d’occasione, sia affrontato in maniera diversa dal passato”. Ora bisognerà vedere cosa diranno dal Comune e quali iniziative verranno intraprese per invertire la rotta. Certo è che da quando il governo centrale ha tagliato i riversamenti agli enti locali, gestire Comuni come Alatri è diventata un’impresa vera e propria che esige collaborazione anche con le opposizioni per individuare misure di contenimento della spesa che evitino il più possibile la contrazione dei servizi essenziali.   A.T.  
Condividi questo articolo
Nessun commento