Con un’esclusiva intervista a due voci, a bordo campo del PalaGlobo Luca Polsinelli, si è ufficializzato l’accordo programmatico tra l’Argos Volley del patron Gino Giannetti e la dicocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo di Sua Eccellenza mons. Gerardo Antonazzo.
In occasione dell’anticipo di venerdì scorso, quando la Biosì Indexa ha incontrato e sconfitto la Kioene Padova tra le mura casalinghe, sono stati proprio gli attori principali del progetto a presentarlo pubblicamente, a spiegarne l’essenza e le motivazioni, poco prima del match. Il primo a parlare della mutua collaborazione destinata a fini sociali ed educativi è proprio il Vescovo, che spiega: “Il principio ispiratore di questo protocollo di intesa è quello di radicare sempre di più la vita della bontà cristiana e testimoniare il credo del territorio, tenendo conto che già abbiamo firmato un accordo tra Diocesi e Pontificio che continuerà poi con l’Università di Cassino e, tra qualche giorno, con il Centro di Orientamento Pastorale, associazione nazionale che produce tutti i progetti e le attività della vita cristiana in Italia. Da oggi, poi, anche la collaborazione tra diocesi e società sportiva dell’Argos Volley per costruire una chiesa che si allea con le istituzioni sane, che sul territorio svolgono un’attività istruttiva ed educativa di grande importanza. L’idea comune vorrei sintetizzarla in una sola espressione, la persona umana. La serenità, la crescita, il valore della vita, fanno tutte parte di un destino felice che vogliamo garantire a ciascuno affinché adempia fino in fondo a tutte le coordinate valoriali della propria vita, affinché ciascuno sia felice di se stesso e degli altri. La collaborazione vuole dar vita a un rapporto tra società sportiva e diocesi in termine di valori cristiani“. All’alto prelato si unisce la testimonianza di un emozionato Gino Giannetti: “Ringrazio sua eccellenza per il sì subito pronunciato con serenità e pacatezza nei nostri confronti. Noi abbiamo subito visto un punto di incontro tra il nostro modo di fare sport e la vita. Nella pallavolo, infatti, si è costretti a lavorare in squadra, a fare gruppo proprio come nella vita. Ed è questo ciò che vorremo trasmettere. Abbiamo infatti pensato a due momenti, uno in e uno out. Nel primo la parrocchia ha la possibilità di venire a vedere gli allenamenti e poi cercare di lavorare a quattro mani tra sacerdote e allenatore per far capire che i valori dello sport sono plasmabili su quelli della vita e della nostra religione. Lo stesso cercheremo di fare mandando i nostri atleti nelle parrocchie nei momenti di catechesi e più spirituali per poter portare anche lì un piccolo contributo e magari invogliare i ragazzini. Tutto ciò troverà degna conclusione con una bellissima partita finale, dedicata a tutte le famiglie, un evento nelle piazze che possa portare il nostro sport più a contatto possibile con la realtà religiosa cittadina. Questo è quanto vorremmo realizzare, insieme alla possibilità di creare dei campetti di pallavolo in ogni parrocchia“. Bcob
