Pastena – Don Mazzi in paese: “Una comunità? Ne servirebbe una per i politici”

Carlo Capone
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Don Antonio Mazzi ha visitato la piccola comunità di Pastena, nata negli anni scorsi in un vecchio monastero abbandonato. Una realtà nuova che sta pian piano crescendo e che sta diventando un punto di riferimento per giovani provenienti da diverse zone d’Italia.

Tanti sorrisi ad accogliere Don Mazzi, arrivato a Pastena in compagnia di Luigi Maccaro, responsabile dell’Exodus di Cassino. Ha visitato i locali ristrutturati negli ultimi tempi grazie all’aiuto della società civile e di diverse associazioni. C’è poi stata una cerimonia simbolica: Don Mazzi, infatti, ha voluto piantare un olivo. Un simbolo, un segno di speranza di vite che stanno rifiorendo di nuovo.  A fare da padrone di casa il sindaco Gnesi: <Bravo don Mazzi a credere nei ragazzi, bravo a non arrendersi e ad abbracciare quelle coppie che giungono con i figli appena nati per salutarlo, per dirgli grazie, per  incrociare il suo sguardo ed essere di nuovo testimoni di un cammino di rinascita e di riscossa sociale>. Ha concluso Gnesi: <Non ci siamo mai incontrati prima con Don Mazzi e quando ha saputo che ero il sindaco di Pastena ha detto” bene allora costruiamo una comunità di recupero per i politici , che ne hanno bisogno”. Alla luce di quanto accade nella vita pubblica, anche vicino a noi è difficile dargli torto>. CAP        
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