Un fisioterapista di 45 anni che lavora presso l’Asl di Frosinone è indagato per il reato di corruzione. L’uomo è accusato di aver indirizzato i suoi pazienti ad acquistare presso una ditta di materiale ortopedico ubicata in un comune limitrofo al capoluogo ciociaro. L’amministratore unico, anche lui indagato, per corruzione in concorso è accusato di aver dato <mazzette> al fisioterapista per questi favori.
Corruzione. Questa l’accusa mossa nei confronti di un fisioterapista dell’Asl di Frosinone di 45 anni. Secondo gli elementi raccolti dalla procura l’uomo intascava mazzette dall’amministratore unico di una ditta che si occupa di materiale ortopedico ubicata in un comune limitrofo al capoluogo ciociaro. Nello specifico l’uomo indirizzava i suoi pazienti nell’azienda che si occupa di tutori, deambulatori ed altri numerosi oggetti utilizzati per la riabilitazione. Per l’amministratore dell’azienda l’ipotesi di reato è di corruzione in concorso. Nella giornata di ieri sono iniziati i primi interrogatori. A seguito degli elementi raccolti dagli inquirenti il giudice del Tribunale di Frosinone Antonello Bracaglia Morante, ha disposto dodici mesi di interdizione dal lavoro per il fisioterapista. Analoga misura cautelare nei confronti dell’amministratore. Il fisioterapista si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere mentre l’altro indagato, che avrebbe respinto tutte le accuse, ha mostrato di voler collaborare con la magistratura fornendo altri spunti alle indagini. L’inchiesta era stata avviata dai carabinieri del Nas. (foto di repertorio) Marina Mingarelli
