(di Alessandro Andrelli) Sono oltre 30 minuti, ma per essere la prima volta che si concede ad una video intervista, quelle di Mukul Kasliwal, membro della famiglia Kasliwal, proprietaria della MW Corp, unico azionista della Klopman di Frosinone, sono parole che “pesano” nell’economia industriale della Ciociaria e nel settore tessile. Parole dure, specie nei confronti dei manager italiani dello stabilimento, che meritano un’attenta analisi. Kasliwal si racconta, parte dal 2008, quando la MW Corp rileva la Klopman, e poi chiarisce la propria posizione in merito all’attuale trattativa di vendita da parte della banca indiana che sta curando gli interessi stessi dell’azienda tessile.
Kasliwal parla spesso di “interessi”, non intende “speculare”, ma vuole informare i suoi operai, le loro famiglie, la politica e tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti della Klopman. La MW Corp è contraria alla vendita, ma non può intervenire direttamente perché la gestione dell’azienda è nelle mani della Banca Exim creditore pignoratizio, che ha recepito le istanze del management.
L’imprenditore indiano si dice disponibile per una nuova trattativa con l’istituto bancario indiano, fa appello alle istituzioni affinché intervengano, e si rivolge anche agli operai dello stabilimento di Frosinone. La frattura con i manager frusinati, è abbastanza chiara ed evidente e questo fattore può essere anche un brutto biglietto da visita per le future mosse dell’azienda. I mercati sono in fibrillazione, e speculare, anche dal punto di vista della comunicazione è quanto di più sbagliato si possa fare.
Ecco perché come è nella logica editoriale di Tg24 ci rendiamo disponibili ad accogliere anche eventuali commenti di rappresentanti sindacali e politici, che però concretamente si rivolgano agli operai e alle loro famiglie. Siamo per la libera informazione, per la presa di coscienza e per la verità. Salvare questi posti di lavoro non è solo un obiettivo, ma è la sola cosa da fare, ad ogni costo! La verità di Kasliwal è quella di un imprenditore indiano, che però non ha più il controllo dell’azienda frusinate, passata per i motivi già spiegati alla Banca Exim. Solo un chiarimento, per dovere di cronaca. La famiglia Kasliwal non è stata fatta entrare nello stabilimento industriale perché questo prevede la legge italiana, soprattutto quando la questione di insolvenza economica ora vede la stessa BancaExim a capo del gruppo.
Alessandro Andrelli
(riprese e montaggio di Paolo Peticca)
