Provincia – Sicurezza, SILP: “Le criticità a Frosinone”

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Il Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia Cgil – Segreteria Frosinone, in un comunicato stampa a firma del segretario Angelo Di Paolo, evidenzia i punti principali di criticità in provincia di Frosinone, rispetto la sicurezza della collettività e la dignità lavorativa dei poliziotti. Ecco l’elenco.

  1. <E’ allo studio (purtroppo con ottima percentuale di concretizzazione) l’accorpamento del Distaccamento di Polizia Stradale di Cassino (che si occupa del pattugliamento delle vie interne ordinarie) con la Sottosezione di Polizia Stradale di Cassino (quella che si occupa di un tratto autostradale). Questa fusione darà la priorità al controllo dell’autostrada, anche in virtù del vincolo contrattuale che prevede l’uscita di due auto per turno in autostrada, e lascerà pertanto sguarnite importanti e trafficatissime vie interne, ad alto tasso di incidentalità come la Casilina, la Cassino-Formia, la Cassino-Sora che già ora soffrono di mancato controllo per il numero sempre più esiguo di lavoratori di polizia. Ma ne subiranno le conseguenze anche altre strade come, ad esempio, quella che accede a Montecassino. In questo contesto bisogna valutare che i poliziotti della stradale sono professionalmente i migliori, vista la specifica formazione, nel rilevare incidenti e nel verificare i comportamenti errati alla guida di un automezzo sia civile che commerciale. Inoltre, se fossero confermate le voci che vogliono che comunque i locali del Distaccamento vengano successivamente utilizzati dal confinante Commissariato di Pubblica Sicurezza, non darebbero neanche risparmio economico alla Stato perchè si continuerebbe a pagare l’affitto, ma questo a prescindere dal fatto che gli stabili dei due Uffici (Distaccamento e Commissariato) hanno parti comuni e la pigione si pagherebbe ugualmente, anche se i locali rimanessero inutilizzati.
  2. Il Posto di Polizia Ferroviaria di Frosinone ospita in due sole stanza 18 poliziotti. Questo crea confusione, nonostante il lavoro sia distribuito in più turni, perchè un locale è occupato dal Responsabile e il suo vice e nell’altro si svolgono tutte le altre funzioni. Capita spesso che all’interno del locale ci siano fermati/arrestati, utenza civile che ha bisogno dell’intervento della Polizia di Stato (denunce, smarrimenti etc) e i poliziotti stessi; il tutto in circa 25mq. A ciò si aggiunga che la stanza adibita a spogliatoio non riesce nemmeno a contenere tutti gli armadietti necessari al personale. La soluzione che può normalizzare questa situazione esiste. In ambito stazione gravano dei locali delle Ferrovie dello Stato vuoti e quindi inutilizzati che attraverso una semplice ristrutturazione potrebbe ospitare gli uffici della Polizia Ferroviaria. Mancano attualmente anche le telecamere di sorveglianza. Bisognerebbe sollecitare la realizzazione di quanto esposto.
  3. Per ciò che riguarda i Commissariati di Cassino, Sora e Fiuggi il problema è comune a tutti e tre gli uffici: manca personale. Paradossalmente nella prossima tornata di trasferimenti di Agenti e Assistenti a carattere nazionale paradossalmente non verranno assegnati lavoratori di polizia in provincia, e si parla di 1400 trasferimenti. Un Commissariato come quello di Cassino, ad esempio, che è posto geograficamente in un territorio che fa da cerniera tra Caserta e Roma e che deve occuparsi anche della presenza della criminalità organizzata non può operare al meglio con questi numeri: l’organico previsto è di 52 unità, attualmente “sulla carta” ce ne sono 50 effettivi + 8 aggregati. A questi numeri bisogna sottrarne 8 perché sono inutilizzabili a vario titolo (lunga malattia, in attesa di fuoriuscire dalla Polizia etc), 14 sono beneficiari di L.104 e quindi esonerati dai turni serali e notturni, mentre gli aggregati (salvo proroga che comunque non supera mai i 6 mesi complessivi di aggregazione temporanea) entro gennaio 2017 verranno richiamati dai propri reparti fuori provincia. Per dare una migliore lettura di questi numeri basti pensare che per far uscire una sola macchina di volante per turno (così come ora accade) occorrono 20 poliziotti. La criminalità predatoria e le mafie si combattono con le risorse umane e gli strumenti oltre che con l’abnegazione e con la bravura dei lavoratori di polizia su cui grava un notevole carico di lavoro che in aggiunta alla media di età anagrafica di 47 anni completa un quadro preoccupante.
Le problematiche del Commissariato di Sora invece risiedono in particolar modo di essere allocato in un piccolo e decadente stabile che riesce a contenere a stento le scrivanie per la mancanza di congrua superficie, dove utenti, migranti e poliziotti soventemente condividono gli stessi spazi; questo a danno della privacy e della sicurezza di tutti. Sappiamo che il Questore e il Prefetto, su nostra indicazione, abbiano constatato la necessità di trovare altri locali che ospitino il Commissariato e si stavano muovendo in tal senso. Tutto ciò ha bisogno di una accelerazione per il decoro e la funzionalità dell’Istituzione>. (foto generica dal web)
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