Reportage – Oltre 200 cadaveri senza nome nel Lazio

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Sono 203 i cadaveri senza nome nel Lazio, seconda regione solo dopo la Sicilia con 1.082 corpi: una cifra che comprende le salme di stranieri recuperati in mare (1.045).

Dal 2007, è stato istituito il Registro nazionale dei cadaveri non identificati che contiene le informazioni più significative riguardanti le caratteristiche fisiognomiche, le circostanze del rinvenimento dei corpi e l’indicazione delle Procure e delle Forze di polizia che hanno in trattazione il singolo caso. Negli anni, tale registro, è diventato un punto di riferimento per favorire la riconducibilità dei numerosi scomparsi ai corpi senza nome che giacciono sepolti o custoditi presso gli Istituti di medicina legale ed Obitori comunali. Nell’ultimo censimento semestrale, datato 30 giugno 2016, i corpi non identificati, in Italia, sono in tutto 1.868 (regioni: Sicilia 1.082; Lazio 203; Lombardia 115). Seconda posizione, quindi, per la Regione Lazio. Nel dettaglio, nell’ultimo Registro pubblicato sul sito del Ministero degli Interni (30 giugno 2014), a Frosinone sono annotati quattro salme, tre nello stesso episodio. Sono le vittime di un incidente che avvenne, il 1° dicembre 2007, sull’autostrada del Sole, all’altezza dell’area di servizio La Macchia, nel territorio anagnino. Un pullman tamponò un’auto con a bordo tre ragazzi boliviani che, come come riporta un articolo di Repubblica.it, <All’interno della vettura, la polizia stradale ha trovato tre cartellini, dai quali si è ricostruito che le vittime erano dipendenti di una ditta di Torino>. Nel Registro è riportato anche un ritrovamento di un teschio in località Fiano, a Ceccano, l’11 novembre 2013. Un anno dopo, il cranio ebbe un nome; era appartenete ad un 80enne spartito qualche anno prima. Sono, invece, 36.902, dal 1° gennaio 1974 al 30 giugno 2016, le persone scomparse in Italia ancora da rintracciare; nel Lazio 7.210. Il dato è riportato all’interno dalla XV Relazione – Primo semestre 2016 che precisa: <Al 30 giugno 2016 – si legge nel documento – sono state registrate 9.221 denunce di scomparsa in più (175.501) rispetto al 31 dicembre 2015 (166.280). In totale sono state rintracciate 138.599 persone, 12.942 in più rispetto alla stessa data dell’anno precedente (125.657)>. Dati significativi che testimoniano una maggiore collaborazione – tra forze dell’ordine, istituzioni e cittadini – rispetto agli anni precedenti. La trasmissione “Chi l’ha visto?“, nella puntata del 9/11/16, ha trattato ancora l’argomento. Un caso più di tutti ha catturato l’attenzione della Sciarelli. La storia di nonna Amalia, scomparsa da Asti, dopo quasi un mese dalla sua scomparsa un corpo, con le carrieristiche fisiche simili, è stato trovato lungo il fiume Stura. Potrebbe essere lei? Per il momento ancora molte domande senza risposta, per Amalia, ma anche per i 1.868 corpi ancora senza nome. Catia Campoli    
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