Sono 87 i comuni ciociari dove sarà possibile, dopo il riconoscimento della Igp Roma, produrre olio extravergine di oliva certificato, con il valore aggiunto della indicazione geografica protetta.
Il dato è emerso durante la presentazione degli scenari che si apriranno a seguito della approvazione della Igp promossa dalla Coldiretti, ed elaborata dalla Op Latium, organizzazione dei produttori olivicoli, per valorizzare sui mercati il prodotto laziale. Ad introdurre i lavori, il presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Marcello Pigliacelli e il presidente provinciale Coldiretti, Vinicio Savone. Ad illustrare invece il percorso, la tempistica e i vantaggi del marchio Igp sono stati Massimiliano Di Carlo, presidente del comitato promotore e Arnaldo Peroni, uno dei tecnici dello staff che ha elaborato il dossier depositato presso il Mipaaf e che ora sarà inviato alla Commissione Europea. “Il primo risultato importante lo abbiamo già ottenuto nel momento in cui i produttori laziali, ciociari compresi, hanno condiviso la scelta di identificare il nostro olio col nome della Capitale. Una scelta intelligente e strategica – ha spiegato Aldo Mattia, direttore Coldiretti Lazio – che ci ha permesso di superare gli steccati di un campanilismo che in altri tempi avrebbe compromesso la riuscita del progetto”.
