Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il Sindaco Mazzaroppi: “La pace si insegna e si impara a scuola e deve nascere, soprattutto, dai comportamenti quotidiani.”
Iin una bella giornata di sole che ha fatto da cornice ad una grande festa di colori e di partecipazione popolare, nella Città cha ha dato i natali a San Tommaso, si è svolta la celebrazione del 04 novembre – Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Presenti, oltre all’amministrazione comunale e la Giunta, il Comandante della Stazione dei Carabinieri M.llo Sergio Parrillo, il Parroco don Tommaso del Sorbo, l’Associazione Arma dei Carabinieri unitamente agli studenti ed al corpo docente dell’Istituto Comprensivo di Aquino. La cerimonia, organizzata dal Comune di Aquino, si è svolta presso i due monumenti più significativi che ricordano le vittime e i caduti delle due grandi guerre che hanno interessato la nazione. Il programma, dopo il corteo che si è spostato dal Comune verso la Piazza dedicata al Sommo Dottore della Chiesa, ha previsto la deposizione di un cuscino di fiori alla pietra dedicata alle Vittime Civili e di una corona al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre posto sul sagrato della Basilica – Concattedrale dopo si sono tenuti gli interventi ufficiali. Molta emozione hanno suscitato le letture dei ragazzi frequentanti i plessi scolastici aquinati che hanno dedicato pensieri, poesie e riflessioni a quanti hanno speso le loro vite per l’Italia. Dopo il momento istituzionale della deposizione della corona e l’alzabandiera il Parroco ha officiato un momento di intensa preghiera che ha preceduto l’intervento del Sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi. Il primo cittadino ha posto in evidenza la preziosa continuità che si respira nella vita delle Forze Armate; una tradizione che si alimenta nella libertà e nello spirito di servizio anche nei momenti di difficoltà delle popolazioni (chiaro il riferimento ai patimenti delle vittime del sisma). “La pace deve nascere, soprattutto, dai comportamenti quotidiani – ha dichiarato il primo cittadino – ognuno può e deve essere costruttore di pace. Purtroppo oggi è radicata la convinzione che sono da imitare i più furbi, coloro che non stanno alle regole, quelli che impunemente si fanno beffe delle leggi. Questo comportamento offende che rispetta le regole cosciente di andare nella direzione di una convivenza civile e pacifica.
