Anagni – Osteria della Fontana scrive al Comune

marfst
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Ci giunge una “Lettera aperta dei residenti di Osteria della Fontana all’amministrazione Comunale”, che proponiamo integralmente.

I cittadini di Osteria della Fontana tornano a farsi sentire inviando una lettera aperta al Sindaco, all’amministrazione del Comune di Anagni, sia di maggioranza che di minoranza  all’ufficio tecnico e alla Polizia Locale. “Ormai è passato un po’ di tempo da quando il nostro primo cittadino fece varie promesse agli abitanti di Osteria della Fontana, appuntandosi su un foglio di carta tutte le varie problematiche che attanagliano il nostro quartiere e facendole notare anche ai suoi amministratori presenti, ai vertici dell’ufficio tecnico e Polizia Locale. Ma fino ad ora sono rimaste solo promesse non mantenute. Forse perché ha perso il foglietto con gli appunti. Il Sig. Sindaco si è impegnato in prima persona anche con il direttivo del comitato di quartiere per la realizzazione di varie strutture di piccolo costo, ma che sarebbero comunque servite a far si che anche a Osteria della Fontana si respirasse aria di vivibilità, come avviene in paesi normali e civili, dove vige un’amministrazione attenta,  pronta a risolvere tutti i vari problemi che si presentano nel quartiere a favore di una migliore vivibilità. Questo ad Osteria della Fontana non succede, sembra quasi che questa amministrazione sia ‘sorda e cieca’ alle richieste degli abitanti, come se non gli importasse niente. Basta dire sempre la solita frase ‘non ci sono i soldi’. Osteria della Fontana ha bisogno di strutture in grado di garantire un minimo di sicurezza. I famosi semafori promessi da tempo e sembra già acquistati, con i soldi di noi cittadini sono fermi in magazzino da anni, speriamo che almeno intervenga la Corte dei conti per verificare se sia normale una cosa del genere. Per non parlare dei dipendenti dell’ufficio tecnico, loro non passano mai ad Osteria della Fontana, sono mesi che alcuni lampioni sono spenti, uno addirittura manca da anni, è stato divelto da una macchina anni fa davanti al negozio per animali sulla Casilina e il bivio che porta in centro è al buio più completo. La famosa casa soprannominata ‘dei bandoni’, è ormai da anni imbrattata da manifesti abusivi e sporcizia, dove chi mette i nuovi strappa i vecchi lasciandoli per terra per giorni, fino a che il vento e il tempo stesso non li porta via. Il tutto sulla fermata del pullman, dove invece di mettere una pensilina per i tanti ragazzi che la mattina aspettano il bus per recarsi a scuola ci sono manifesti pubblicitari, topi e usata da qualcuno anche come bagno pubblico. Ci avevano detto che avrebbero realizzato uno spazio verde davanti la banca a Finocchieto, invece non siete neanche stati capaci di metterci un lampione, o di far passare un vigile per fare le multe a chi parcheggia in mezzo alla strada per recarsi al supermercato, oppure sul marciapiede della Casilina, dove viene costantemente usato come parcheggio. Per non dire dei negozi che vendono la frutta direttamente sulla Casilina, fuori dal negozio. Manca tutto, l’unica cosa che abbiamo con certezza è il traffico, lo smog e strade come la Casilina e via Rotabile San Francesco usate come piste da corsa, gli organi preposti al controllo sono inesistenti, non si vedono e se si vedono sono di passaggio, non si fermano, hanno sempre altro da fare, chissà dove stanno andando, per loro è tutto normale e a posto. Ma quante multe sono state fatte per divieto di sosta? Quante per la velocità? Le statistiche evidentemente non le devono fare? A Osteria della Fontana hanno fatto pagare la tassa per le insegne ma l’occupazione del suolo pubblico di questi bandoni qualcuno lo sta pagando? Speriamo di si, altrimenti è un danno per l’erario. La realtà purtroppo per chi ci vive è questa, siamo abbandonati. Forse questa amministrazione ha la testa impegnata in altre cose, non gli interessa della vivibilità e sicurezza dei cittadini. Durante la campagna elettorale si fanno tante promesse, ma poi alla fine sono tutti uguali, chi più chi meno raccontano una marea di bugie, pur di arrivare a quella poltrona a cui tutti si vorrebbero sedere. Si la poltrona. Peccato, si pensava con l’arrivo di una persona nuova che con la sicurezza e l’ordine pubblico ne fa il suo lavoro primario qualcosa potesse cambiare, invece no, uguale a come ci avevano lasciato gli altri, forse anche peggio, almeno un minimo loro, gli altri, lo hanno fatto. Come un elettroencefalogramma piatto, ci siamo ma non ci siamo, lasciateci riposare. Osteria della Fontana il fiore all’occhiello della città dei Papi, la porta di ingresso della città dei Papi, l’esempio da prendere in considerazione come luogo dove vivere. Venite ad investire da noi, c’è aria pulita, strutture e spazi verdi per i bambini e per gli anziani, marciapiedi, illuminazione a norma, tutto pulito e ordinato. Il traffico quasi inesistente e quelle poche auto che passano vanno pianissimo e parcheggiano tutti negli appositi parcheggi. Da noi c’è vita sana e tranquilla, si vive alla grande.” Jackal    
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