Sono in piazza da momento in cui, nella scuola, è suonata la campanella che indica l’inizio delle lezioni. Sono i ragazzi del Liceo Classico V. Simoncelli che, preoccupati dalle ultime scosse di terremoto che hanno devastato il centro Italia, chiedono certezze sullo stato del Palazzo Simoncelli.
Dal comitato studentesco del Liceo Classico fanno sapere che hanno deciso di scendere in piazza “per manifestare e affrontare un problema comune a molti studenti: l’edilizia scolastica. Ci impegneremo a sollecitare il sindaco e chicchessia per avere le certificazioni dell’idoneità della nostra struttura e in caso di insicurezza procedere alla richiesta di trasferimento di tutto l’istituto”. Hanno, quindi, deciso di andare a studiare in piazza senza il pericolo e l’incertezza di vivere in strutture che potrebbero non essere sicure.
Il Palazzo degli Studi Simoncelli, già da qualche anno, è sotto la lente d’ingrandimento sul problema della sismicità. Dopo il terremoto de L’Aquila del 6 aprile 2009, diverse furono le sollecitazioni dei genitori degli studenti di verifiche sull’agibilità dell’edificio. Dalle verifiche sarebbero emersi problemi relativi alle vie di fuga.
Con l’inizio dell’anno scolastico ed in seguito al terremoto di Amatrice del 24 agosto scorso, però, alcuni genitori hanno fatto notare l’esistenza di alcune crepe sulle mura del palazzo. In particolare, sembrerebbe che in un’aula ci sarebbe una crepa di due centimetri circa.
Per questo motivo oggi gli studenti sono scesi in piazza per alzare la voce ed avere risposte certe sulla situazione. Possono davvero stare tranquilli a scuola?
Nei giorni scorsi, poi, secondo quanto riferito da un genitore, la scuola Simoncelli sarebbe stata interessata dalla “visita” di un ente terzo. Se fosse vero, molti sarebbero gli interrogativi di chi frequenta quotidianamente lo stabile.
Il Simoncelli non è, però, l’unica scuola di Sora a presentare criticità. Molta è la preoccupazione dei genitori degli alunni della scuola elementare e media di San Rocco che, dopo molte polemiche scatenate dall’idea di trasferire i bambini proprio nel Simoncelli, torneranno a scuola il 7 novembre. Giusto il tempo di provvedere ai lavori di adeguamento della scuola “Riccardo Gulia” con la speranza che sette giorni siano davvero sufficienti a rendere una scuola sicura in caso di nuovi eventi sismici.
Marta Ferrari
