A cinque anni e mezzo da quella che venne definita la “vigilia della messa in funzione” del depuratore consortile, il presidente Francesco De Angelis s’impegna a fare quello che altri non erano riusciti a compiere.

Un’impresa ardua, per l’ex onorevole ed attuale presidente dell’Asi; anche in considerazione che nel caso in specie, come per altri, gli uffici “competenti” non lo sono fino in fondo, e le relazioni sullo stato si discostano dalla realtà. Esattamente 2.000 giorni fa scrivemmo “
Depuratore consortile, finalmente fatti concreti. Sono in corso nel rispetto dei tempi programmati, gli interventi iniziati nel marzo scorso al mega depuratore ex Asi. Sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Ufficio Commissariale per l’Emergenza del Bacino del Fiume Sacco, diretto dall’avv. Pier Luigi di Palma, sta procedendo con gli “adeguamenti dell’impianto di depurazione al trattamento dei reflui industriali”, un lavoro di importo pari a 2.225.940,38 di euro, predisposto da Laboratori SpA di Acea. Il depuratore venne costruito intorno al 1992, sono ormai 20 anni, e bloccato dalla stagione di Mani Pulite che indubbiamente “gettò il bambino con l’acqua sporca”. Dopo un lungo periodo di fermo, si sono avuti sprazzi di attenzione, culminati con la decisione del luglio 2010, concertata tra Ufficio Commissariale, Regione Lazio ed Acea, di provvedere alla ultimazione per poterne affidare la gestione all’Asi di Frosinone. La Presidenza dell’Area s’è detta fin da subito disponibile, con la necessaria premessa di una situazione chiara, da poter rendere immediatamente operativo l’eventuale affidamento. Gli adeguamenti in corso, consentiranno all’impianto di ricevere reflui civili ed industriali, e la collaborazione tra Acea ed Asi, potrà dare l’avvio ad una stagione di risanamento ambientale che il territorio ed i cittadini, attendono da decenni. La messa in funzione delle condotte di adduzione, collegherà sia gli opifici che i depuratori civili (Ponte Piano, Pantane, San Bartolomeo); e la possibilità di conferire i liquami “succhiati” dagli autospurgo, significherà veramente l’alba di una nuova èra”.
Jackal