(di Alessandro Andrelli) Nella mattinata di oggi, dopo il violento terremoto delle 7.41 di questa mattina con epicentro nella zona di Norcia, un palazzo di via Marsicana a Sora è stato evacuato momentaneamente, per le verifiche del caso e la messa in sicurezza. I tecnici comunali e le forze dell’ordine, dopo le accurate verifiche hanno dichiarato sicuro il palazzo, già in passato oggetto di problematiche strutturali dopo il terremoto de L’Aquila del 2009.

Dispiace dover constatare che a volte fare informazione diventa il pretesto per alzare l’asticella della polemica o della mediocrità popolare.
Nell’interesse intero della collettività e nello spirito dell’informazione più semplice e diretta, quando ci è stato segnalato che uno dei palazzi di via Marsicana, era stato transennato dalle forze dell’ordine, con i condomini che erano scesi in strada per questioni di sicurezza, abbiamo scritto, e siamo pronti a rifarlo ancora per altre mille volte che il palazzo è stato evacuato.
La parola evacuare nel più comune italiano moderno ha questo significato:”
Abbandonare in massa un luogo per motivi di emergenza; sgomberare“. Ecco appunto, il palazzo è stato abbandonato il tempo necessario per consentire le verifiche da parte dei Vigili del Fuoco e tecnici del Comune di Sora. Fortunatamente la struttura è stata considerata agibile e soprattutto è stata messa in sicurezza. Tutti i condomini sono potuti rientrare a casa dopo il forte spavento.
Non si tratta di disinformazione, ma a volte semplicemente di “informazione”. A riprova di ciò, per l’ennesima volta, nessuna chiamata è giunta in redazione per rettificare magari o chiarire quanto pubblicato. Su altri siti web, abituati più a curiosare il lavoro altrui che a produrre proprie notizie o a risolvere i problemi della Ciociaria con campagne mediatiche, è giunta la smentita di una notizia scritta da Tg24info. Questo, secondo la deontologia professionale, è quanto di più sbagliato si possa fare, specie tra colleghi o presunti tali. Siamo sereni, lavoriamo nell’interesse della comunità e sempre disponibili a rispondere anche alle eventuali (da agosto ad oggi ne sono arrivate pochissime!) rettifiche o repliche a quanto sostenuto o scritto dalla redazione di Tg24.
Alessandro Andrelli