(di Irene Mizzoni) I lavori alla scuola San Rocco dovevano essere già conclusi, invece pare che non siano stati neanche appaltati. I ragazzi trasferiti sarebbero dovuti rientrare nella loro scuola giovedì scorso e invece sono ancora a casa. L’adeguamento delle aule è dunque, un’utopia e le famiglie non vogliono che i ragazzi frequentino il Simoncelli, dove ci sono ragazzi più grandi e dove risulterebbero “delle criticità”. E’ alla luce di questa situazione che ieri pomeriggio, dopo un primo tentativo mattutino di parlare con gli amminsitratori pubblici, si sono registrati momenti di grande tensione tra alcuni genitori e il sindaco a margine di una manifestazione alla scuola San Rocco. Sarebbero volate parole grosse tanto che ad un certo punto si è temuto che la situazione degenerasse.
Alcuni genitori ribadiscono che sono pronti a chiedere il nulla osta per trasferire i propri figli altrove; altri sono pronti a denunce penali. Insomma, una situazione che pareva facilmente “recuperabile”, è diventata, pare, “irrisolvibile”. “Abbiamo incontrato il consigliere delegato e poi il sindaco per i corridoi dell’Ente – racconta un genitore riferendo di ieri mattina – A parte uno scambio di battute non abbiamo avuto chiarimenti quindi nel pomeriggio, a conclusione di una manifestazione alla scuola San Rocco, abbiamo provato a parlare con De Donatis e con il dirigente scolastico. Gli animi si sono scaldati ma come non essere preoccupati e sfiduciati? Ci hanno detto che i lavori erano stati appaltati e invece oggi scopriamo che non è vero. Questa mattina infatti, uno dei tecnici comunali era presente a scuola. Sappiamo che ha incontrato due ditte per valutare altrettanti preventivi. L’appalto quindi, non c’è. Perchè mentirci?”. Nei giorni scorsi, secondo quanto riferito da un genitore, la scuola Simoncelli sarebbe stata interessata dalla “visita” di un ente terzo. Se fosse vero, è ovvio che questo potrebbe accrescere la preoccupazione di molti. Irene Mizzoni Leggi anche: QUI
