Non tarda ad arrivare la replica dell’opposizione all’articolo dal titolo “Affondo del sindaco Gnesi <minoranza allo sbando>”.
“La minoranza è più in equilibrio che mai”. Lo assicura il capogruppo dell’opposizione Simona Savone: “A perdere le staffe è invece il sindaco Gnesi che, non essendo abituato a ricevere critiche, si è sentito <toccato nel vivo>”.
“Purtroppo per la sua amministrazione, questa minoranza ha già posto in essere, in questi pochi mesi, tutte quelle iniziative per il controllo e l’approfondimento cognitivo degli atti che hanno portato il paese ad una stagnazione sconosciuta fino ad un decennio fa. L’unico modo che l’amministrazione ha per non scoprire i fatti è quello di negare l’accesso agli atti alla minoranza, in nome della trasparenza di cui si fregia, e spostare polemicamente e reiteratamente l’attenzione sulle responsabilità delle precedenti amministrazioni, passato di cui l’attuale sindaco è stato comunque parte integrante, visto i vari ruoli che ha ricoperto. Nonostante ciò, sono anni che sentiamo dallo stesso sempre le solite frasi perché, evidentemente, non ha argomenti per rispondere, in quanto, ad oggi, dopo quasi sei anni di amministrazione, non ha apportato ancora nessun beneficio al paese. Tutto quello che scrive è frutto di una retorica politica che si addice a quanti, vistisi in difficoltà, hanno la sola capacità di insultare il prossimo e scaricare le responsabilità sugli altri. Mancano risposte importanti, caro sindaco, vedi il problema rifiuti tossici, vedi il problema dipendenti Grotte, vedi il problema strade del paese che sta morendo, tutte questioni in attesa di soluzione da parte dell’amministrazione da lei guidata, la cui passività ormai non trova più giustificazione. Le frasi retoriche e populiste che usava venti anni fa, sindaco, e che si ostina a ripetere, ormai non servono più, oggi servono i fatti. La minoranza sta compiendo il suo lavoro di controllo, prima di tutto, della legalità e della trasparenza, ma, ad oggi, è impossibilitata a svolgere il suo ruolo perché chi continua a fare prediche non mette a disposizione gli atti del Comune”.
