Violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti sono queste le accuse mosse dalla Procura nei confronti del custode del Tribunale di Frosinone dopo la denuncia presentata dalla moglie. L’uomo era già salito alla ribalta delle cronache per aver rubato circa duemila euro dalle casse degli uffici giudiziari.
Ancora guai per il custode del tribunale di Frosinone. Dopo l’arresto per furto ( l’uomo aveva prelevato circa duemila euro dalle casse degli uffici giudiziari) un altro macigno pesa sul suo capo. La Procura infatti lo ha incriminato per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie, e maltrattamenti nei confronti di una delle sue figlie.
La donna non appena appreso dell’arresto del coniuge si è recata negli uffici della Procura ed ha raccontato ai magistrati quelle che aveva dovuto subìre dal marito. Un uomo violento che la costringeva ad avere rapporti sessuali anche contro natura e se per caso osava ribellarsi erano botte da orbi. Le violenze sia fisiche che verbali avvenivano tra le mura domestiche dell’appartamento ubicato all’interno del palazzo di giustizia dove l’uomo svolgeva appunto il lavoro di custode.
Il sostituto procuratore a seguito degli elementi raccolti dopo averlo incriminato ha chiesto il suo rinvio a giudizio. Attesa adesso l’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari. (foto di repertorio)
Mar.MIng.
