Il capoluogo ha bisogno di essere sottoposto ad un <maquillage> a sostenerlo <Frosinone in Comune>, il movimento civico che guarda alle prossime elezioni amministrative, all’indomani della pubblicazione del rapporto ‘I City Rate 2016’, l’indagine che stila la classifica della qualità della vita delle città italiane. Quello che ne esce è un quadro preoccupante, con un capoluogo in zona retrocessione sotto diversi aspetti. Penultimo per la precisione.
“Dati preoccupanti per l’ambiente, con un altissimo livello di polveri sottili, una dispersione idrica incredibile e una raccolta differenziata a percentuali bassissime. Senza parlare della poca disponibilità di verde urbano a fronte di una città che, se vista dall’alto, ha moltissimi spazi verdi. C’è qualcosa che non va è molto che deve essere rivisto“.. “Tra le nostre priorità – commentano ancora da Frosinone in Comune – c’è quella di far diventare il nostro capoluogo una città delle start up, con la creazione di un’area di coworking. “Noi puntiamo a una città della cultura e che metta al centro le persone. Vorremmo delle zone di aggregazione in ogni quartiere. Una piccola piazza, un parco giochi, degli orti comuni… una città a misura di bambino ma anche di anziano. Oltre, e qui parliamo più strettamente di politiche sociali, che di un accesso agevolato al trasporto scolastico e alle mense per le famiglie in difficoltà e del potenziamento dei servizi sociali per minori e diversamente uguali. In questa città, e non è un semplice slogan, nessuno deve rimanere solo“.
