Anagni – Sistema il piazzale ma gli arriva il fermo dal Comune

Anna Ammanniti
2 MIn Lettura
Il titolare di una nota attività in località Osteria della Fontana, decide di risistemare il pavimento del suo cortile antistante il bar. Il sopralluogo da parte dei funzionari del Comune constata che la posa in opera del pavimento necessitava di autorizzazione e decide la rimozione. Il titolare non è d’accordo in quanto questo tipo di manutenzione rientra nell’Attività di Edilizia Libera.

La pavimentazione era usurata e a tratti anche pericolosa per i suoi dipendenti in quanto smussata in parecchie zone. Il proprietario sia dell’attività che dello stabile, decide di coprire il tutto con il noto cemento, dando una pulita, abbellendo e sistemando la sua proprietà. Alcuni vicini dello stabile decidono di esporre diverse denunce adducendo delle irregolarità ai lavori al piazzale. Di qui i controlli degli operatori dell’Ufficio Tecnico che obbligano a ripristinare il tutto entro 90 giorni. Il proprietario allibito dichiara che per questo tipo di lavori non occorre alcuna autorizzazione, in quanto si tratta solo di ripristinare il dovuto decoro alla sua proprietà. L’art. 6 del Testo Unico sull’Edilizia cita i casi in cui un intervento ricade in “Attività Edilizia Libera” e quali autorizzazioni vanno previste per realizzare regolarmente i lavori. Le opere di pavimentazione e di finitura esterni, vasche di raccolta delle acque, locali tombati rientrano nell’Attività di Edilizia Libera. Il titolare dell’attività aggiunge: “Resto stupito davanti a questa decisione, ho sistemato la mia proprietà a confine con quella dei vicini che mi hanno denunciato. Ho solamente volto riportare il decoro a un piazzale che con gli anni stava andando in rovina. Questa manutenzione la consiglio anche ai vicini, dato che il loro piazzale è invivibile e questo si ripercuote anche sulla mia proprietà.” Anna Ammanniti
TAGGED:
Condividi questo articolo
Nessun commento