Ferentino – Riaprono edicola e tabacchi del Bar Sandy, ascoltati i dipendenti

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Riaprirà domani mattina (martedì) almeno in parte il Bar Sandy di Ferentino, al quale i Carabinieri di Ferentino, su disposizione della Questura di Frosinone hanno apposto venerdì scorso i sigilli (leggi qui). Poco prima delle 21 tolti i sigilli alla struttura di via Casilina Sud. Resta chiuso per tutta la settimana in bar e la cucina. Dipendenti ascoltati dal vice Questore Chiapparelli.

“La Questura di Frosinone ci ha ascoltato, ci ha consigliato, ci è stata vicina, con grande umanità, sensibilità e ci ha dato degli ottimi consigli. In parte l’attività lavorativa al quale siamo molto legati ripartirà in poche ore. Vigileremo con accuratezza sul nostro lavoro e segnaleremo ogni tipo di personaggio non gradito ai nostri clienti e sospetto. Siamo vicini al nostro datore di lavoro, lo rispettiamo e siamo onorati di aver lottato per mantenere l’attività aperta nel pieno della legalità. Grazie a voi di Tg24 e alla stampa per aver diffuso il nostro grido di allarme e ai nostri clienti affezionati che ieri hanno partecipato numerosi al nostro sit-in di protesta”. Con queste parole una delle dipendenti del Bar Sandy di Ferentino ha contattato la nostra redazione per raccontarci dell’incontro di questa mattina in Questura con la dottoressa Chiapparelli che alle ore 11.00 ha ricevuto una delegazione di lavoratori dell’attività commerciale di Ferentino, situata nei pressi della Città dello Sport di Ferentino. Un colloquio lungo, molto civile e proficuo che ha evidenziato la grande disponibilità della Questura di Frosinone. La dottoressa Chiapparella ha accolto la richiesta dei dipendenti e dopo le opportune verifiche garantito quanto poi in serata si è verificato vale a dire la riapertura dei valori bollati e dell’edicola per la mattinata di domani (martedì). Un gesto di rispetto e onestà nei confronti dei dipendenti e dei titolari del bar Sandy. Un plauso anche ai media che hanno dato voce ai lavoratori e alle loro ragioni. Alessandro Andrelli
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