(di Marta Ferrari) “Dietro non si torna, non si può tornare giù… Quando ormai si vola, non si può cadere più…. Vedi tetti e case e grandi le periferie… E vedi quante cose sono solo “fesserie”…
Stava raggiungendo i suoi amici per passare un sabato sera in allegria. Sulla superstrada Sora – Avezzano ha, però, trovato la morte. Un bruttissimo incidente che, ieri sera, non ha lasciato scampo a Marco. Lo descrivono come un ragazzo sempre sorridente i suoi amici che da ieri, appresa la notizia, hanno lasciato messaggi di affetto sulla sua pagina Facebook. Un ragazzo conosciuto in città, un ragazzo buono. Una comunità già sconvolta per la perdita della giovane Lorella, oggi piange un altro figlio. Ci si chiede quanto possa essere ingiusta la vita. Quanti sogni da realizzare, quante speranze, quante parole non dette e poi tutto finisce. Trovare un perché non è semplice, eppure un perché deve esserci. Una spiegazione, un pensiero anche fragile a cui aggrapparsi per andare avanti. Per chi ha conosciuto Marco restano i ricordi. I ricordi non sono cosa da niente, i ricordi si portano dentro e non c’è destino, non c’è tempo che possa cancellarli. Per chi non ha conosciuto Marco resta comunque un grande insegnamento. La vita è un soffio e si dovrebbe fare sempre il possibile per essere felici. Lo si deve a se stessi perché… Quante cose sono solo “fesserie”. La salma di Marco è esposta presso l’obitorio del Cimitero di Sora. I funerali si svolgeranno oggi, 24 ottobre, alle ore 15.30, presso la Chiesa Parrocchiale di Carnello. Marta Ferrari
