Cassino – Noto imprenditore diventa sorvegliato speciale

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Un’altra tegola giudiziaria si è abbattuta su V. C., l’imprenditore cassinate arrestato lo scorso mese di gennaio con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta. Nei giorni scorsi infatti gli è stata notificata la misura della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di Cassino. Un provvedimento irrogato dal Tribunale di Frosinone in accoglimento della proposta del Questore, Filippo Santarelli ed eseguito dagli investigatori del vice questore Alessandro Tocco, dirigente del commissariato di Cassino.

“L’uomo specializzato nella raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con numerosi precedenti di polizia, già sottoposto inoltre ad indagini di natura amministrativa e fiscale – si legge in una nota stampa -, nel gennaio scorso era stato, tra l’altro, arrestato nell’ambito di una vasta operazione a livello nazionale per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione ed alla turbata libertà degli incanti nel settore dei rifiuti. All’imprenditore sono state, inoltre, imposte una serie di prescrizioni tra cui quella di non allontanarsi dalla dimora senza preventivo avviso al Commissariato di Cassino e di non accompagnarsi a persone che abbiano subito condanne penali o siano sottoposte a misure di prevenzione o sicurezza”. V. C., titolare di una nota società di smaltimento rifiuti, che ha gestito il ciclo dei rifiuti per alcuni anni anche a Cassino, venne arrestato dagli investigatori della Squadra Mobile di Napoli e dalla Guardia di Finanza su disposizione della magistratura partenopea e della Dda di Napoli, unitamente ad altre 12 persone tra pubblici funzionari e politici residenti tra Ischia e la Campania. Angela Nicoletti
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