Cassino – Indagini elezioni, ha parlato il presidente del seggio “anomalo”

Alessandro Andrelli
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(di Angela Nicoletti) Due ore di faccia a faccia tra il presidente del seggio 30, indagato insieme alla segretaria nonché fidanzata, e il magistrato titolare della delicata inchiesta, il sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi.

Il trentenne V.N. che secondo l’accusa avrebbe violato la Legge Elettorale, accompagnato dai suoi avvocati, ha risposto ai tanti quesiti formulati anche dal tenente Grio, il comandante del Norm della Compagnia dei Carabinieri di Cassino che da mesi sta esaminando ogni minimo elemento. Questo dopo le anomalie emerse nel corso della prima tornata elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Cassino. Anomalie segnalate da chi era presente nel seggio 30 la sera di domenica 5 giugno e che ha deciso di chiamare il 112. Una normale segnalazione che ha invece portato i Carabinieri a scoprire una serie di presunti voti fantasma. Dieci persone che, seppur non presenti a Cassino nel giorno delle elezioni che invece risultano aver espresso il proprio voto. Come emerge dal registro. Accanto al nome ed al cognome dell ‘elettore qualcuno ha vergato a penna la dicitura ‘persona conosciuta’. Qualcuno che era a conoscenza del fatto che quelle persone fossero fuori città si e’ quindi preso la briga di votare per ben dieci volte, lo stesso, identico candidato. Perché? Come si e’ potuto fare tutto questo senza essere notati dagli altri scrutatori? Il mancato consigliere comunale era all’oscuro di tutto? Domande legittime alle quali la Procura ed i Carabinieri cercheranno di dare una risposta. Angela Nicoletti
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