Alvito – Ricordo degli ex studenti della V dell’Itas verso il prof Francesco Squeglia

Caterina Paglia
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Un insegnante di vita che ha lasciato una profonda traccia nei cuori e nelle menti degli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Alvito. Nei giorni scorsi si è spento, all’età di 72 anni, il professor Francesco Squeglia che lascia la moglie, il figlio, il fratello e suoi amati studenti.

A ricordarlo sono, in particolare, gli ex alunni della classe V^ dell’Itas che nel prossimo mese di novembre festeggeranno il trentennale dal diploma con i docenti più cari, tranne l’indimenticato professor Squeglia. “Quando abbiamo appreso della tua scomparsa – sottolineano gli ex studenti – un senso di sgomento ha pervaso il cuore di ognuno di noi. Il tempo scorreva veloce durante le tue lezioni, caro prof! Il tempo, le situazioni e gli eventi trasformano le memorie che contengono, eppure alcune realtà restano vive nelle reminiscenze comuni. Come il dolce ricordo del tuo insegnamento alle diverse generazioni di studenti dell’Istituto Tecnico Agrario. Una scomparsa in linea con il tuo carattere riservato, così come avevi impostato la tua vita. foto2Entravi in aula assumendo un’aria da ‘burbero allegro’ che ci ha subito conquistato. La tua era una didattica assolutamente inedita, sganciata da protocolli e programmi: uno stile di comprensione non formale, nel quale la scuola diventava spazio di formazione, piuttosto che luogo di nozionismo. Ti distinguevi attraverso un gran senso dell’umorismo, gli aneddoti, le interrogazioni fuori dal comune, quando, tra un principio di agronomia e l’altro, ci chiedevi se il sale nell’acqua di cottura per la pasta andasse messa prima o dopo l’ebollizione. Ci mancherai tanto, caro prof, ma ti ricorderemo presto e brinderemo alla tua grande vitalità”. Una lettera molto sentita quella dei ragazzi, oggi uomini e donne con carriere diverse, che hanno appreso importanti lezioni di vita dal professor Francesco Squeglia. Caterina Paglia
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