Nel basket le statistiche non dicono tutto. Spesso però sono utili per capire l’andamento delle partite ma ancora di più le scelte tattiche degli allenatori. Bisogna tenere presente che quando un match si chiude con uno scarto minimo, come è accaduto per Legnano-Ferentino, sono i singoli episodi a risultare decisivi.
Fatta questa dovuta premessa, ecco le cifre più significative del match fra Knights e FMC.
Bernardo MussoFerentino 48% da tre punti. Tanti tiri ben costruiti per i diversi tiratori affidabilissimi della formazione amaranto. La fisicità di Legnano nel pitturato ha spinto la FMC ad affidarsi maggiormente al tiro da fuori, soluzione che certamente non dispiace alla squadra di Ansaloni. Il risultato è stato un ottimo 16/33 da tre punti in trasferta, un dato che però non lascia sorpresi se si analizza la qualità delle conclusioni tentate, soltanto in rarissimi casi forzate.
Rimbalzi dei lunghi. La lotta nei pressi dei tabelloni ha sorriso ai padroni di casa, Ferentino ha ricevuto un ottimo apporto dai suoi esterni (Gilbert 8 rimbalzi, Musso 5, Imbrò 4) cosa che denota un positivo spirito di sacrificio. I lunghi però non sono riusciti a tenere botta contro i pari-ruolo avversari: Gigli, Raymond e Benvenuti (poco utlizzato) hanno raccolto soltanto 6 palloni; Ihedioha, Mosley e Maiocco ben 22.
Tiri da due degli esterni. I Knights sono stati più bravi ad attaccare il ferro rispetto agli amaranto, anche perché le scelte tattiche dei due allenatori erano differenti. Alla fine la FMC ha fatto meglio dall’arco, come detto, ma Legnano ha totalizzato un 12/18 da due con la coppia Martini-Raivio; i ciociari con Musso e Gilbert si sono fermati a 2/7.