EDITORIALE – Il riscatto del Frosinone è griffato anche e soprattutto 4-4-2…

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Che bello è!

No, non è il coro da stadio, tra i più abusati dell’ultimo millennio. Ma “Che bello è questo Frosinone!”. Ok, sono consapevole che non bisogna esaltarsi più di tanto, ma la vittoria di ieri sera a Cittadella pesa tanto. Pesa tanto sia all’interno di casa giallazzurra, sia per quanto riguarda l’economia della graduatoria. Tutti, e dico tutti, si attendevano il riscatto dopo qualche prestazione non soddisfacente. Grinta, rabbia, qualità e corsa. Questi i quattro ingredienti del Frosinone visto ieri sera. Ma a questi quattro ingredienti, va aggiunto un quinto che voglio sottolineare con il pennarello rosso. Il ritorno, seppur a tratti e quindi non continuo, al 4-4-2. Paganini, Gori, Sammarco e Soddimo in linea, con Daniel Ciofani e Dionisi in avanti. E son convinto che non sia un caso, che i due esterni offensivi siano stati tra i migliori in campo. E son convinto che la ritrovata verve offensiva, sia dovuta anche a questo cambio modulo. Insomma tanti temi di cui esser contenti, ma ora sabato arriverà la prova del nove. E la prova del nove si chiama Bari e Roberto Stellone. Frosinone non devi fermarti ora..   Nunzio Danilo Ferraioli
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