Ceprano – Bambino a rischio di favismo, il comune vieta la coltivazione

Carlo Capone
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Il Comune di Ceprano ha emesso una ordinanza, la numero 87, con la quale  vieta la coltivazione di fave, nel raggio di un chilometro dalla scuola dell’infanzia “Fornaci” e dall’abitazione di un minore a rischio di favismo ubicata in via Collefrattuccio 62. Tutto questo poiché i genitori del bambino hanno fatto presente che loro figlio è affetto da carenza congenita dell’enzima Glucosio6fosfato Deidro-Genasi (G6PDH) che determina appunto la malattia che viene comunemente denominata “favismo”.

Nella giornata di ieri il Comune ha acquisito il parere della Asl recante indicazioni a tutela del minore coinvolto nella vicenda. In particolare si è rilevato che la coltura di fave in prossimità dei luoghi normalmente frequentati dal bambino potrebbe provocare  una crisi emolitica con conseguenze molto gravi. Motivo questo che ha spinto a redigere l’ordinanza. Un atto nel quale si vieta la coltivazione di fave, con le modalità dette prima, fino a quando verrà revocato l’atto comunale. Inoltre si invitano coloro che sono proprietari o gestori di fondi o orti ad eliminare il tipo di coltura oggetto del problema. Per ultimo si invitano gli esercizi commerciali che vendono fave a farlo utilizzando sacchetti in plastica sigillati e a pubblicizzarlo con cartelli adeguati fuori dall’esercizio commerciale. CAP
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