Uno dei principali punti della campagna elettorale di Roberto De Donatis è stato quello della riqualificazione dell’ex Tomassi, “attraverso la realizzazione – scrivevano nel programma – della città della scuola. Un polo della scuola dell’obbligo sicuro e confortevole per tornare a credere nel futuro”.
“Un mausoleo che è il simbolo del degrado non più solamente urbanistico ma oggi anche sociale ed economico della città”, aveva spiegato Roberto De Donatis a maggio. “Insedieremo – aveva aggiunto – un’apposita cabina di regia che valuterà come tutelare gli interessi delle parti in causa, soprattutto i cittadini. Contestualmente, riteniamo non più prorogabile la necessità di ripartire da zero, attraverso un nuovo progetto che cambi l’infelice destinazione d’uso attuale e renda questa parte di città compiuta, con prevalente destinazione pubblica in edifici sicuri ed energeticamente autosufficienti in modo da generare nel tempo risparmi e garantire la formazione delle generazioni future. Una sfida decisiva, che può essere finanziata tramite forme di partenariato pubblico/privato e che dovrà rappresentare il simbolo della rinascita sorana”. Fin qui le promesse del candidato oggi sindaco. Molti, guardando il “gigante moribondo”, continuano a domandarsi: si starà facendo davvero qualcosa in Comune oppure era il “solito fumo” da campagna elettorale? IM
