“Una norma attesa vent’anni. Dopo mesi di percorso partecipato e di audizioni in commissione, oggi il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la legge regionale in materia di libertà e pluralismo dell’informazione, un testo che riconosce il valore sociale della comunicazione e che, al contempo, tiene insieme il tema del linguaggio di genere, dell’integrazione, della valorizzazione delle differenze, dell’attenzione alla legalità e alla giustizia sociale”. A dichiararlo sono Gino De Paolis, Marta Bonafoni, Daniela Bianchi, capogruppo e consigliere Si- Sel alla Regione Lazio.
“Una legge innovativa, dunque, che parla di sviluppo e lotta al precariato, di diritti e di democrazia e che vuole entrare nel merito della crisi del settore puntando sull’innovazione tecnologica, sulle start-up, sull’utilizzo dei fondi europei e sulla formazione dei giornalisti e dei tecnici capaci di affrontare e superare la crisi del settore – proseguono Gino De Paolis, Marta Bonafoni, Daniela Bianchi – Settore che va rilanciato garantendo maggiore pluralismo ma anche la qualità e la dignità del lavoro dei giornalisti. Per questo abbiamo raccolto nel testo di legge diverse sollecitazioni pervenute anche dalle organizzazioni di categoria e sindacali, per monitorare, con incontri periodici e consultazioni, l’andamento dell’occupazione del settore dell’editoria e affrontare in modo efficace la crisi che lo sta attraversando. Approvata la legge, su cui sono stati investiti due milioni di euro, in tre anni, ora inizia sfida, nella convinzione che la libertà e il pluralismo dell’informazione siano presupposti irrinunciabili che abbiamo il dovere di garantire e di monitorare quotidianamente”. A commentare, anche Mauro Buschini. “La riforma dell’editoria è un passo in avanti importante nel terreno del pluralismo e per il sostegno al giornalismo, anche quello locale, in un periodo di crisi che ha colpito, spesso in maniera determinante, il mondo dell’informazione. Questo testo, che punta molto sull’innovazione e sulle tecnologie, che assicura ai cittadini il diritto di essere informati, e che è frutto di un lavoro condiviso e fondamentale è stato il confronto con le organizzazioni sindacali e di categoria: attraverso il fondo da 2 milioni stanziato per il comparto dell’editoria si fornisce, peraltro, un impulso importante anche per la salvaguardia dei posti di lavoro e per la lotta al precariato dei tanti addetti che operano nel settore”.
