“Una serie di motivazioni, in primis il rischio (anzi, la certezza) che in caso di vincita del SI il territorio perderebbe il diritto ad occuparsi dei suoi problemi, sta favorendo inedite aggregazioni in materia di Referendum Costituzionale”.
Seduti allo stesso tavolo, a brindare alla compattezza di un gruppo spontaneo accomunato dalla rabbia di poter assistere al depauperamento del territorio da parte del governo centrale, c’erano: Antonio Occhiuto, Matteo Perfili, Riccardo Roscia, Nico Perciballi, Fabrizio Filicelli, Maurizio Scaccia e Giammarco Florenzani. I “magnifici sette” hanno deciso di programmare iniziative tese ad informare e sensibilizzare i cittadini su quanto potrebbe accadere in caso di conferma delle modifiche apportate. Jackal
