Roccasecca – Nuove discariche di rifiuti, il sindaco Sacco scrive al ministro

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 “Proprio in concomitanza con il procedimento di individuazione di siti idonei alla localizzazione di impianti per lo smaltimento dei rifiuti nella provincia di Frosinone, e quindi nella consapevolezza che per Roccasecca e per le popolazioni del basso Lazio quello che stiamo vivendo è un momento decisivo sul tema ambiente, ritengo opportuno rivolgere un appello alle istituzioni preposte affinché  possano operare nella piena consapevolezza di tutte le criticità che quotidianamente vive il territorio”. Così il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco che ha inviato una lettera al Ministro per l’Ambiente, al Presidente della Regione Lazio, all’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, alla Commissione per l’ambiente ed al Presidente della Provincia di Frosinone.

  “Come noto – scrive il sindaco – il Basso Lazio vive una condizione ambientale drammatica dovuta, tra l’altro, ad un uso del suolo irresponsabile, anche in ragione della presenza di diversi insediamenti industriali, di diversi impianti di trattamento e gestione rifiuti ed in ragione di politiche di mobilità e di trasporto prive di necessaria progettualità con conseguente ricaduta sull’ambiente in generale e sulla salute dei cittadini in particolare. Questo è un territorio che presenta sorgenti con portate tra le più alte d’Europa, con aree e strutture di elevato pregio monumentale e con prevalenza di insediamenti agricoli ma è anche e purtroppo sottoposto al ristagno delle masse d’aria, con inversione termica e quindi con difficoltà di ricambio generale dell’aria (specie nelle giornate di nebbia frequenti in inverno e in quelle afose altrettanto frequenti in estate) che non lo rendono più adatto ad un incremento di strutture che trattano rifiuti proprio in ragione della saturazione oggettiva dei limiti di normale vivibilità, sotto l’aspetto ambientale e quindi sanitario in genere. Per questi motivi che per iniziativa del Comune di Roccasecca è stato costituito il Coordinamento dei Sindaci per le politiche ambientali, nato con l’intento di  contribuire a definire gli indirizzi relativi alla tutela dell’ambiente e della salute, nonché alla gestione del monitoraggio sui principali temi e risorse ambientali anche al fine di favorire politiche di sviluppo e di crescita del territorio. Ma proprio in quanto già sede di discarica e comunque situata a ridosso del TMB della Saf di Colfelice, che le conseguenze peggiori in termini di salubrità dell’ambiente e di disagio per le popolazioni sono patite dal Comune di Roccasecca. Proprio a Roccasecca il Suolo, l‘Acqua, l’Aria, i prodotti agricoli, l’allevamento degli animali, le normali attività giornaliere sono state e sono fortemente condizionate dalla presenza di questi impianti che tra l’altro, producono un impatto dettato anche dalla formazione e dallo sviluppo di masse d’aria nauseabonde che si sprigionano nello specifico dal trattamento dei rifiuti. Motivo di forte disagio tra la popolazione costretta da anni a tapparsi in casa, con la preoccupazione anche sull’entità e sulla eventuale pericolosità delle esalazioni. Preoccupazioni ancora più rilevanti alla luce delle conclusioni raggiunte in sede di valutazione epidemiologica dello stato di salute della popolazione residente nei pressi delle discariche per i rifiuti urbani del Lazio di cui al Rapporto Salute della Eras Lazio, che ha dimostrato come la residenza nei pressi degli impianti per il trattamento dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU) possa costituire un fattore di rischio per la salute delle popolazioni esposte che risiedono nel raggio dei 5 Km dagli impianti di discarica. Ma non solo,  – ha aggiunto – le risultanze dell’ultimo rapporto ARPA redatto all’esito di recenti controlli eseguiti presso l’Impianto di discarica seppur messo in dubbio dal CNR dove è stata riscontrata la presenza di inquinanti, appare sintomatica di un territorio già esposto che necessiterebbe già da subito di un processo di bonifica e ripristino ambientale ovviamente inconciliabile con qualsivoglia ipotesi di aggravamento. Del resto ormai è notorio che Roccasecca è sede di discarica da oltre 10 anni,I cittadini sono esausti, le rimostranze per la persistenza dei miasmi sono giornaliere. La viabilità è ormai saturata dalla presenza di decine di tir che ogni giorno percorrono le strade comunali, disperdono rifiuti e soprattutto liquami assimilabili al percolato. Roccasecca è sede di siti di interesse naturalistici come quello delle gole del Melfa; è sede di siti di interesse storico culturale come il Castello dei Conti d’Aquino che ha dato i natali a San Tommaso d’Aquino; è attraversata dalla Via Francigena ed è tappa del cammino di San Benedetto. Ha un territorio a forte connotazione agricola ed è’ giunto il momento che venga apprezzata e conosciuta nel mondo per le sue inestimabili ricchezze culturali piuttosto che per le vicende che riguardano i rifiuti. Ragion per cui ritengo opportuno rivolgermi al Ministro per l’Ambiente, al Presidente della Regione Lazio, all’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, alla Commissione per l’ambiente ed al Presidente della Provincia di Frosinone affinchè escludano definitivamente Roccasecca e comunque tutto il territorio del basso Lazio dall’ipotesi di nuovi insediamenti per impianti che trattano e gestiscono rifiuti; e che escludano definitivamente l’ipotesi di ampliamenti di quelli già esistenti che vanno definitivamente chiusi; ovvero che vengano esclusi ipotesi di ulteriori trasferimenti di rifiuti dettati dall’emergenza su altri territori; Roccasecca ha già dato. E’ ora di tornare si ad investire, ma sulla salubrità del territorio in modo da restituire, finalmente, alle sue popolazioni le condizioni minime di vivibilità”.
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